Krapikas: "Viviano è diventato il mio idolo. Quando ero piccolo mi piaceva Kahn"
Titas Krapikas, il portiere della Primavera sampdoriana è stato raggiunto dai microfoni di SampTV. Il lituano si è dapprima presentato anche calcisticamente, aggiungendo qualche dettaglio personale di vita genovese:
"Ho 17 anni e questo è il mio secondo anno alla Sampdoria. Ho iniziato a giocare a 7 anni, perché durante il primo allenamento è arrivato il mister, ha visto che ero alto e mi ha detto di provare. In Lituania ho giocato in due squadre, prima in una giovanile e poi in una della National Football Academy. Per arrivare qua ho lavorato tantissimo e quando ho ricevuto la chiamata per me è stato come un sogno. Mi manca un po' la famiglia, ma guardo al futuro e penso che posso arrivare il più in alto possibile. Passo il mio tempo libero con gli amici e i compagni di squadra, per esempio al mare o in barca".
Riguardo al momento della chiamata Krapikas ha fatto riferimento ad un ex blucerchiato: "Della Lituania tutti conoscono Marius [ndr: Stankevicius], e quando la Sampdoria mi ha chiamato, sapendo che avava giocato qui l'ho chiamato, e lui mi ha detto che la Sampdoria è una squadra molto buona".
"Quando ero piccolo mi piaceva Oliver Kahn, - ha aggiunto il giovane - ma da quando sono arrivato ho visto Emiliano Viviano ed è diventato il mio idolo. Per me lavorare con grandi portieri come Tozzo, Puggioni e Viviano, che sono di alto livello, significa imparare la tecnica e provare a fare come loro".
Krapikas ha quindi dato le sue impressioni sul calcio italiano e sul campionato Primavera: "Il calcio italiano mi piace molto perché si dà tanto peso anche alla difesa, ma in attacco ho incontrato grandi giocatori anche nelle giovanili. Da questo campionato Primavera mi aspetto un grande lavoro con mister Pedone, e spero di arrivare in alto, per esempio ai play-off, Il mio sogno è quello di migliorare passo dopo passo e arrivare al punto più alto che potrò raggiungere".


