SAMPDORIA MVP: Bruno Fernandes, il trequartista che fa la differenza
In una serata del genere diversi nostri beniamini potrebbero ricevere con merito lo status di Mvp, ma credo sia doveroso dare il giusto riconoscimento a Bruno Fernandes, il quale si conferma, come in occasione del derby, l'autentico valore aggiunto della sfida.
La sua collocazione dietro al tandem offensivo ha fatto impazzire i neroazzurri, in quanto l'ex Novara era il primo a disturbare il raggio d'azione di Joao Mario in fase d'impostazione e si rivelava il primo pericolo per gli avversari per la capacità di aggredire gli spazi e approfittare della scarsa copertura in mediana. In occasione della grossa chance non sfruttata a dovere da Muriel sullo 0-0, sia in campo che sugli spalti in tanti si aspettavano il servizio in profondità per Quagliarella, il suo movimento e la dinamica dell'azione lo facevano intuire, invece ecco il servizio no look sull'altro fronte per il colombiano, mettendo completamente fuori tempo l'intera retroguardia.
Se Muriel e Quagliarella non facevano mai venir meno il pressing sui difensori non appena Handanovic si trovava in possesso palla per avviare l'azione, Bruno Fernandes andava costantemente ad infastidire sia Banega che Joao Mario, pertanto costretti a scaricare la sfera a favore del compagno più vicino senza avere la possibilità di fornire geometrie e visione di gioco. Per non parlare poi delle triangolazioni con gli attaccanti, delle verticalizzazioni per il tandem offensivo o per gli inserimenti dei centrocampisti, dell'elevato numero di palloni recuperati con un pressing a tutto campo e della capacità di sdoppiarsi in entrambe le fasi, garantendo sovrapposizioni e aiuto in mediana.
Una prestazione di grande livello per l'intero minutaggio avuto a disposizione, come testimoniato dall'ottima palla servita sui piedi di Budimir per il potenziale 2-0. Dinamismo mentale e fisico oltre ad un tasso di tecnica invidiabile. La Sampdoria ha trovato il suo trequartista, che se lo tenga stretto.


