...CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI - Kownacki, il primo a credere su una palla complicata
Dawid Kownacki entra al posto di Duvan Zapata, di fronte a sé ha l'Inter ritrovata di Luciano Spalletti e al momento del suo ingresso in campo il tabellino vede la Samp in svantaggio, con prospettive tutt'altro che rosee di un passivo che potrebbe aumentare vista la buona vena dei nerazzurri e la serata poco ispirata dell'undici di Giampaolo.
L'attaccante ventenne, però, scende in campo con il piglio giusto e l'atteggiamento di chi ha capito che nel calcio nulla è già scritto fino al triplice fischio. Pressa i difensori nerazzurri, pressa il portiere sui rinvii, ma soprattutto fa molto movimento, smarcandosi e proponendosi più di quanto Zapata sia riuscito a fare nel primo tempo. La sua determinazione riceve il giusto premio al 64': Caprari porta avanti palla e allarga per Quagliarella. Il numero 27 va al cross, ma la traiettoria sembra un po' troppo lunga per diventare un serio pericolo per la porta difesa da Handanovic. Kownacki, l'ottimista, invece vede di fronte a sé un'opportunità: quella di calciare a rete, poco importa che la posizione sia defilata, quasi sul fondo e dunque piuttosto complicata.
La sua conclusione è precisa, potente e l'estremo difensore nerazzurro lo vede depositarsi sul fondo della rete. E' la rete del 3-1, quella che infonde speranza, il goal che spinge ancora di più Quagliarella e compagni a provare a reagire e riaprire il match.
Come diceva il buon Boskov: “Un grande giocatore vede autostrade dove altri vedono solo sentieri”. Parole che si addicono alla rete di questa sera di Kownacki e che speriamo possano essere un ottimo auspicio per la sua carriera.


