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...CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI – Da Linetty a Torreira: pressare, aggredire, crederci, lottareTUTTOmercatoWEB
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domenica 5 novembre 2017, 00:09News Doria
di Serena Timossi
per Sampdorianews.net

...CHE CI FANNO VENIRE I BRIVIDI – Da Linetty a Torreira: pressare, aggredire, crederci, lottare

Cosa serve per vincere un derby? E' sufficiente avere una rosa qualitativamente superiore o un'organizzazione di gioco collaudata e vincente? Incidono soltanto il tasso tecnico e le strategie di chi siede in panchina oppure subentrano meccanismi differenti rispetto ad altre partite? La Sampdoria si presentava all'impegno nelle condizioni di classifica ideali, a differenza del Genoa, impantanato in una zona pericolosa. Tuttavia, approcciarsi ad un derby da favorita nasconde delle insidie, soprattutto di natura psicologica. E' facile cadere nella trappola di affrontare la gara, seppur inconsciamente, a cuor leggero, pensando di avere più chances dell'avversario, oppure al contrario di caricarla eccessivamente di aspettative, ottenendo l'effetto opposto di non utilizzare le energie nel modo giusto, ritrovandosi a corto di fiato dopo un tempo.

La bravura di Giampaolo e del suo staff nel preparare il match e dei giocatori nel recepire gli insegnamenti è evidenziata nell'atteggiamento vincente della squadra sul rettangolo verde. La Samp gioca come sa, affronta l'avversario con la giusta concentrazione, dosa energie ed adrenalina, non snatura il suo gioco, ricorrendo al possesso palla e al fraseggio, soprattutto nel primo tempo, e infine resiste ai tentativi degli avversari di riacciuffare il pari senza mai dare l'impressione di essere eccessivamente in sofferenza. Gioca come sa, mettendo in campo l'anima.

Le giocate chiave, oltre agli assist vincenti di Zapata, derivano dall'aggressività e dalla caparbietà con cui i giocatori – tutti – tornano su ogni pallone, senza mollare mai. Linetty ne è l'emblema, suonando la carica proprio a inizio gara, quando insiste nel tackle e non demorde nemmeno una volta finito a terra, mantenendo il possesso palla e riuscendo a servire in area un compagno. Torreira gli fa eco nel corso di tutto il match, correndo incessantemente, pressando e aiutando costantemente la difesa con giocate intelligenti, senza mai tirare indietro la gamba.

Se Zapata e Quagliarella lottano come leoni in attacco e i tre centrocampisti fanno altrettanto (così come il subentrato Barreto), i difensori non sono da meno. Silvestre, ad esempio, si dimostra impeccabile e svetta su ogni pallone, concedendo pochissimo agli avversari. La Samp lotta, vince e convince. Perché a farci venire i brividi, non sono solo le prodezze o i colpi di tacco, ma anche la grinta e la determinazione. Quel sano agonismo che può spostare, al pari di un'ottima giocata, gli equilibri di una partita delicata come il derby.