IL SAMPDORIANO: un combattente nato. Il suo nome è Edgar Barreto
Reduce da una stagione di riscatto, Edgar Barreto ha dovuto fare i conti con qualche acciacco fisico che, in concomitanza con l'esplosione di Praet, la crescita di Linetty e l'ingenua espulsione di Udine, l'ha portato a perdere momentaneamente il posto da titolare. Probabilmente in Europa nessuno può contare su un talentuoso trio in mediana dall'età complessiva di 66 anni, i meccanismi sono oliati alla perfezione e non risulta semplice spostare gli equilibri dinanzi ad una Sampdoria che vola.
Il paraguayano, anche a gara in corso, può fornire un utile contributo alla causa blucerchiata, rivelandosi il titolare aggiunto. Subentrato ad inizio ripresa in occasione della stracittadina, ha messo in campo grinta, dinamismo, esperienza, cattiveria agonistica, fondamentali per tenere botta nel momento di maggiore pressione rossoblu e controbattere in ripartenza. Tra i piedi si è ritrovato una palla assai invitante per chiudere in anticipo il derby, ma, sull'ottimo servizio di Quagliarella, non è riuscito ad imprimere potenza alla conclusione e Perin ha potuto bloccare senza problemi.
Quando Giampaolo lo guarda negli occhi è perfettamente consapevole di poter contare al 100% su Edgar Barreto. Un combattente nato, un guerriero pronto a tutto pur di vedere trionfare i propri colori. La Sampdoria ha bisogno di giocatori con tali caratteristiche per potersela giocare fino in fondo.


