Quattro anni persi? Pafundi sceglie Catanzaro nei giorni in cui Mancini torna CT
Il club calabrese ha definito l'operazione con l'Udinese sulla base di un prestito con diritto. In caso di riscatto, per il 2006 contratto fino al 2030
Che ne sarà del nuovo corso azzurro? Chi ci sarà nella nuova Nazionale di Roberto Mancini? Le domande inevase in questi giorni sono tante, trovano parziali risposte nelle probabili formazioni abbozzate da siti e quotidiani e nella certezza che il 4-3-3 verrà ripreso senza tentennamenti salvo poi capire strada facendo se è quella la strada da continuare a seguire. Il Mancio nella sua conferenza stampa di presentazione ha chiarito che continuerà a privilegiare giocatori tecnici, che non avrà paura di lanciare i giovani e, per questo motivo, chiederà a tutte le squadre giovanili fino all'Under 18 di adottare lo stesso modulo della Nazionale così da rendere più semplice un eventuale inserimento nell'Italia dei grandi. Mancini mercoledì sera ha ricordato il precedente di Zaniolo gettato nella mischia quando non aveva ancora esordito in Serie A, è l'allenatore che nel novembre 2022 convocò Pafundi per poi farlo esordire a 16 anni e 247 giorni. L'esordiente più giovane dopo Rodolfo Gavinelli nel 1911 e Renzo de Vecchi 1910.
Non il percorso migliore...
Da allora sono passati quasi quattro anni, Mancini poco dopo andrà via e ad oggi Simone Pafundi è da considerare un'illusione più di una speranza. Forse anche un esempio di mala gestione di un ragazzo senza dubbio dotato di talento e grandi qualità tecniche. Però anche se ormai ne sentiamo parlare da un po' bisogna partire da un presupposto: il fantasista di Monfalcone è un classe 2006, ha ancora vent'anni. Ha una carriera tutta da sviluppare dinanzi a sé e l'ultima scelta - quella di andare a Catanzaro - è forse la migliore che potesse prendere viste le recenti parabole di Liberali e Cissè. Pafundi è rimasto intrappolato in quella convocazione e ci ha messo un po' per uscirne. Quella chiamata fece lievitare la sua valutazione e ha complicato il suo percorso di crescita. Dopo l'ingresso contro l'Albania per più di un anno è rimasto praticamente sempre in panchina in quel di Udine per poi trasferirsi in prestito, nel gennaio 2024, al Losanna. Per lui in Svizzera sei mesi buoni e altri sei decisamente meno, a inizio 2025 il ritorno a Udine e poi il prestito in Serie B alla Sampdoria voluto da Mancini jr per una stagione da 26 presenze e un gol. Un'annata con più ombre che luci anche a causa di tanti, troppi cambiamenti che non hanno giovato al suo percorso di crescita....Ma non è ancora troppo tardi
Da poche ore Pafundi è diventato un nuovo calciatore del Catanzaro, ha sposato un progetto che negli ultimi anni ha dimostrato coi fatti di saper valorizzare i giovani. La speranza è che possa accadere anche stavolta, la certezza è che Roberto Mancini continuerà a monitorarlo. "Prima Pafundi e poi tutti gli altri", disse in una delle sue più celebri conferenze stampa. Una frase poi etichettata come provocatoria, chissà che in futuro non possa tornare in auge poggiando però su altre basi.Altre notizie
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