Serie B, Mantova-Samp: Modesto vuole ulteriori conferme, Corradi insegue il primo acuto
Saranno Mantova e Sampdoria, insieme ad Avellino-Palermo, a far calare il sipario questo pomeriggio (alle ore 17:15) sulla quarta giornata di Serie BKT. Sul rettangolo verde del "Danilo Martelli" si incrociano due compagini protagoniste di un avvio di stagione dal rullino di marcia diametralmente opposto. I virgiliani, dopo aver sfiorato i playoff con un finale in crescendo nello scorso torneo, sono ripartiti a spron battuto sotto la guida di Francesco Modesto: due successi nelle prime due uscite — al debutto sul campo della Carrarese (1-2) e tra le mura amiche ai danni dell'Empoli (3-1) — prima del pareggio strappato nell'ultimo turno a Cesena (1-1). Un collettivo in piena salute, capace già in estate di firmare una grande impresa in Coppa Italia espugnando l'Olimpico battendo 2-0 la Lazio. La continuità tecnica rappresenta il vero punto di forza dei biancobandati, solidi nei propri principi di gioco e con un'identità offensiva ben delineata. L'imperativo, però, resta quello di blindare la salvezza il prima possibile prima di lasciarsi andare a traguardi più ambiziosi.
Sul fronte opposto, il clima è ben diverso. I blucerchiati, reduci da un triennio tribolato tra i cadetti, ha affidato la ricostruzione in panchina a un profilo giovane come Bernardo Corradi, alla prima esperienza da capo allenatore. Un progetto coraggioso, pieno zeppo di giovani e idee moderne che necessitano però del fisiologico tempo di rodatura. L'avvio è stata da subito in saluta con un solo punto in tre gare per il Doria (colto a Cesena), chiamato ora a una sferzata d'orgoglio dopo i ko a Palermo e soprattutto quello rimediato in rimonta a Marassi, nell'ultimo quarto d'ora, contro la Juve Stabia. Per la Sampdoria il "Martelli" rappresenta già un bivio cruciale: serve una sterzata di carattere per abbandonare i bassifondi della classifica e restituire ossigeno alle proprie ambizioni. A fare da sfondo, i precedenti in terra lombarda tra Serie A e B che sorridono al Mantova: cinque vittorie, un pari e due sconfitte, con 13 gol all'attivo e 7 al passivo.
COME ARRIVA IL MANTOVA
L'entusiasmo fa da padrone in casa mantovana, in virtù del secondo posto in classifica a quota sette punti alle spalle della corazzata Palermo. Francesco Modesto, costretto a rinunciare Meroni, Radaelli, Trimboli e Vesentini, sembra intenzionato a puntare ancora sull'undici titolare che tanto bene ha figurato finora. A protezione di Bardi agirà il terzetto composto da Tomasevic, Castellini e Cella. Jonathan Silva e Benaissa presidieranno le corsie esterne, mentre in mezzo al campo Wieser insidia la candidatura di Kouda ed Ignacchiti per una maglia dal primo minuto. Sulla trequarti Bragantini sgomita con Ilie per affiancare Ruocco alle spalle di Gliozzi, in vantaggio nel ballottaggio con Vlahovic.
COME ARRIVA LA SAMPDORIA
«La Sampdoria gioca e produce, ma adesso servono i punti». Il mantra di Bernardo Corradi fotografa alla perfezione il momento blucerchiato. L'infermeria però non rende facile il compito del tecnico blucerchiato: restano ai box Sekulov, Depaoli, Conti, Salvatore Esposito, Meijer, Diop e Viti. Le uniche note liete sono i rientri tra i convocati di Lauritsen, Ravanelli, Mbabu e Karamoh. Corradi viaggia verso la conferma del 4-2-3-1: a guardia dei pali di Vindahl ci sarà la linea a quattro composta da Cicconi, Gartenmann, Delli Carri e Di Pardo. In mediana spazio alla cerniera Makoumbou-Henderson, mentre il trio Insigne-Verschaeren-Begic agirà a supporto dell'unica punta Tutino.
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