Muharemovic: "Si deve parlare di più di Pinamonti, è molto forte. Juve? Ho visto tutti esordire..."
Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo e uno degli uomini mercato della prossima estate, ha parlato a DAZN, cominciando dal suo rapporto con Kenan Yildiz: "Si può dire che lui e Dean Huijsen sono i miei due migliori amici nel calcio, ora c'è anche Volpato, non lo dimentico mai. Yildiz per me è come un fratello, non dimenticherò mai quando non mi ha fatto dormire da solo durante l'infortunio".
Che cosa ha significato per lei la Juventus?
"Era uno step molto alto... Per me ha rappresentato tanto, è una scuola per difensori, c'erano Chiellini e Bonucci, allenarti con loro ti resta per sempre. Quando ci vediamo ci salutiamo, è molto bello".
Le è dispiaciuto non esordire con la Juventus?
"Non mi piace parlare di questo, non è facile perché ho passato un periodo non bellissimo. Ho visto tutti esordire, stavo molto male".
Come mai ha scelto il Sassuolo?
"È stato facile, dopo il ritiro con la Juventus ho detto che sarei andato via, mi serviva uno step e loro mi hanno subito detto gli obiettivi e mi sono piaciuti di più. Lo rifarei anche oggi, sono molto contento qui, per me significa tanto".
Pensi che sia il club migliore il Sassuolo per i giovani?
"Ho già detto al mio procuratore che, se ha giovani che hanno bisogno di giocare, di portarli al Sassuolo subito. Sono migliorato nel mantenere la concentrazione, nell'energia e in generale in difesa. Ovviamente ci sono dettagli come il dover stare sveglio, il non dover camminare mai, con Grosso sono migliorato tanto".
Grosso ha raccontato di aver avuto un incontro importante con lei quando giocava meno. Ce lo racconta?
"Me lo ricordo perché all'inizio non giocavo, era normale. Poi ho fatto tante partite, ma dopo l'inverno un po' meno e non sapevo cosa stesse succedendo. Mi sono fatto coraggio e ho chiesto che cosa pensasse di me e lui mi ha spiegato il suo punto di vista, dicendomi che credeva in me e che sapeva che avevo tante qualità. Lo ringrazio per tutto quello che mi ha fatto fare, con qualcun altro magari non avrei giocato".
Le ha dato qualche consiglio su come si gioca il Mondiale?
"Sì, lui sa come giocare il Mondiale, ma sa anche come vincerlo, che è una cosa diversa".
C'è un giovane del Sassuolo di cui non si parla ancora abbastanza?
"Ce ne sono tanti, anche Frangella è bravo. Per Volpato ovviamente vale lo stesso, arriverà il suo momento. Si deve parlare molto di più anche di Pinamonti, sappiamo che è un attaccante molto forte".
Tra i difensori chi guarda di più?
"Van Dijk, Bastoni e poi mi piace anche Gvardiol. Per essere un grande difensore serve il fisico e una mentalità per non aver paura di andare nei contrasti, voler vincere ogni duello. Infine la tecnica".
Chi le piacerebbe sfidare di più Messi o Ronaldo?
"Messi, è il più grande di sempre".
Avete vinto contro l'Italia il playoff per andare al Mondiale.
"Penso sia stata la mia migliore gara di sempre. Non sapevo dove ero, stavo correndo, poi sono caduto, sono andato verso la mia famiglia... Quella è la gioia più grande che ho provato nel calcio. I miei genitori sono entrati in campo, è stato bellissimo vederli esultare".
Tornare in Italia dopo quella partita come è stato?
"Mi hanno un po' visto male dopo l'intervista contro il Galles, ma tanti media hanno cambiato cosa avevo detto. Ci voleva rispetto, mi sono comunque messo la maglia della Bosnia per scherzare. Possiamo fare bene perché, da quando c'è il nuovo staff, siamo veramente forte e siamo tanto giovani. Abbiamo la mentalità balcanica per andare a vincere, poi non si sa mai come finisce".
Preferisce la difesa a 3 o a 4?
"Gioco dove serve. Mi piacerebbe essere ricordato come difensore più forte del mondo".
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