Allegri non vuole altri cali. Perché un secondo posto sarebbe il modo giusto per salutare
"Lo scudetto era un bel sogno, ma adesso basta rimpianti". Il discorso di Massimiliano Allegri probabilmente servirà come molla per evitare un ulteriore abbassamento di tensione. Perché se è vero che i punti di vantaggio sulla quinta sono nove, dall'altra Atalanta e Bologna stanno correndo più del previsto. Tre partite sono tante a questo punto della stagione, ma meglio prevenire che curare. Alla Juve nessuno deve accontentarsi, ma allo stesso modo nessuno deve adagiarsi su quello che sembra o potrebbe sembrare scontato: il secondo posto. Che non è scontato e allo stesso modo arrivarci non è un dettaglio per il percorso che stiamo facendo. Quindi va difeso e onorato come si fa con un successo".
Anche il secondo posto sarebbe un buon obiettivo. Insomma, dietro a un'Inter che ha mostrato una continuità impressionante e il miglior gioco rispetto a tutte le altre. Così sarebbe probabilmente un addio agrodolce, al netto di una Coppa Italia ancora da disputare.
Perché la sensazione è chiara. Allegri saluterà al termine della prossima stagione, da capire se si prenderà un anno sabbatico oppure se allenerà da un'altra parte. Finire con uno Scudetto sarebbe stata una vittoria straordinaria, così invece sarà un piazzamento. E il secondo posto fa gola a tutti, anche se l'obiettivo è evidentemente di non essere risucchiati da una corsa all'indietro.






