Bonanni sul Napoli: “Su Allegri rimango della mia idea. Un errore non puntare su Italiano”
TMW RadioLucio Marinucci
Ad intervenire in diretta alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, è stato l'ex calciatore Massimo Bonanni. I temi toccati hanno spaziato dalla crisi di Napoli e Juventus fino ad arrivare all'exploit della Lazio.
A chi dedichi un pensiero dopo il fine settimana di campionato?
"Lo dedico al Lecce di Di Francesco, che ieri ha ottenuto una grandissima vittoria contro una squadra come l'Udinese. Quest'anno sembra aver preso una piega migliore alle passate stagioni e spero possa continuare così".
Allegri e Spalletti sono in crisi con Napoli e Juventus. Chi rischia di più?
"La Juventus la vedo molto molto in difficoltà, al netto della grande partita della Lazio. Mi aspettavo di più da una squadra che deve assolutamente arrivare in Champions League. A differenza delle prime partite poi vedo una Juventus in calo a livello di prestazioni. È una situazione molto complicata e ad oggi fossi in Spalletti sarei preoccupato, dato che si vede solo grande confusione. È un peccato, perché non credo che l'organico sia così più scarso rispetto a quello del Milan per dire. Su Allegri invece ho sempre avuto lo stesso pensiero e rimango della mia idea. Fra l'altro nei primi 48 minuti di Venezia nessuna delle due squadre ha creato qualcosa".
Per il Napoli qualcuno parla di persino di Montella come dopo Allegri.
"Mah, non lo so. Non lo conosco neanche così tanto bene come allenatore, però ribadisco che l'errore a Napoli è stato fatto ad inizio anno a non pensare ad Italiano. Poteva essere una buona occasione per cambiare strada dopo aver avuto un tecnico come Conte. Ora mi chiedo quale potrebbe essere un allenatore importante e all'altezza del Napoli se dovesse essere esonerato Allegri".
Al contrario la Lazio stravince ancora, anche contro la Juventus. Dove può arrivare?
"Penso che ad oggi sia tutto bello quello che si vede, anche se il campionato è lunghissimo. Di certo rispetto ai presupposti stiamo vedendo una squadra che porta entusiasmo. Sono contento poi che ci sia un allenatore di campo che fa lavorare bene la squadra. All'inizio avevo nessun pensiero positivo sulla stagione, più che altro per via della situazione ambientale, dato che pensavo che la rosa fosse comunque buona. Ad ora sta facendo quello che ha fatto il Como l'anno scorso. Potrà dare fastidio, anche se non penso che possa continuare a sognare così tanto in grande. Se Nuno Tavares rimane questo di sicuro può incidere molto".
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