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Como, Fabregas: "Notte speciale, ma dobbiamo avere i piedi per terra"

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Matteo Selli
Oggi alle 21:22Serie A
autore Matteo Selli
21.10.2026 21:22Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

Il tecnico del Como Cesc Fabregas è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la bella vittoria dei suoi contro il Manchester United in Champions League. Ecco le sue dichiarazioni:

"Una notte speciale, ma siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa. Oggi la squadra ha fatto una bella partita, ma dobbiamo avere i piedi a terra. Sabato c'è un'altra partita. Voglio dedicare la partita a uno dei nostri magazzinieri, lui sa perché. Non so se possiamo giocare contro tutti, è una dichiarazione importante. Noi dobbiamo rimanere umili. Noi ci prepariamo sempre e proviamo a giocarcela, come contro l'Inter in Coppa Italia, o come contro il Napoli o la Roma. La preparazione è fondamentale, ma lo è anche la convinzione dei ragazzi. Se manca quella è molto più difficile. Quello era il Manchester United, non importa se è in difficoltà, non dimentichiamo che alcuni dei nostri sono alla terza partita di Champions. Per questo la convinzione e quella maniera di fare le cose dei ragazzi mi dà la vita. Vincere così è una soddisfazione, ma adesso viene il difficile: giocare sabato e farlo alla stessa maniera. Io sono qui per il progetto, ma ero qui per finire la mia carriera, ero calciatore del Como. Ho avuto la possibilità di allenare la primavera, ma poi la carta bianca te la devi guadagnare. Si può sbagliare ovviamente, ma ho la grandissima fortuna di avere un presidente e un DS che mi capiscono e mi seguono. La fortuna è avere gente di calcio che mi capisce e mi segue. Se c'è fiducia e tutti insieme siamo una famiglia normalmente succedono cose belle. Per me questo è importante. Quando Guardiola mi faceva giocare punta mi piaceva molto. Io e Messi avevamo libertà di sentire dov'era lo spazio libero. Mentre gli altri facevano gioco posizionale noi potevamo fare qualcosa in più".

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Immagine editoriale di Ivan Cardia
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