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F. Galli: "Milan, che bella sorpresa. Ora può competere per lo scudetto"

ESCLUSIVA TMW - F. Galli: "Milan, che bella sorpresa. Ora può competere per lo scudetto"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 24 novembre 2020 12:45Serie A
di Ivan Cardia

Otto squadre in sei punti. Mentre le italiane si apprestano a tornare in campo in Europa, la classifica della Serie A è cortissima e fa pensare a una stagione straordinaria. Ne abbiamo parlato con Filippo Galli, ex difensore del Milan e, tra le altre cose, responsabile del settore giovanile rossonero per ben nove stagioni, dal 2009 al 2018. “Diciamo che tra queste squadre - spiega a TMW - le due sorprese sono il Sassuolo e il Milan. Per quanto concerne il Milan la sorpresa, piacevole, è vederlo lì in cima”.

Sarà davvero una stagione più equilibrata, complice l’effetto Covid (assenze, calendario serrato) o è semplicemente ancora presto?
“Difficile dirlo, certo il calcio senza i tifosi non è lo stesso. Manca l’atmosfera che solo la passione della gente può portare”.

C’è una squadra che ritiene favorita per lo scudetto?
“Al via pensavo ad Inter e Juventus ma ora, anche se siamo solo all’8^ giornata, aggiungerei anche il Milan”.

Pirlo allenatore. Lei che l’ha vissuto, se lo aspettava? E come sta andando?
“Era un maestro in campo, può esserlo anche da allenatore. Avrà bisogno di essere accompagnato dallo staff e dal club ma l’inizio è positivo”.

Al Milan nuovo corso targato Ibra. C’è il rischio di dipendere troppo dallo svedese?
“Ibra è stato determinante ma credo che il lavoro della società e dello staff siano altrettanto importanti. Ora dovremo farne a meno per un po’ e sarà un banco di prova per tutti. Sono fiducioso”.

Al Sassuolo brilla Locatelli. Ha sbagliato il Milan a non crederci o al ragazzo serviva questo step?
“L’ho già detto altre volte: inutile fare dietrologia, non aggiunge nulla, né al club né al giocatore. Posso dire di essere contento della sua crescita. Merito suo e di De Zerbi, bravissimo nel migliorare i giocatori”.

Tra fase difensiva e l’inserimento di Eriksen, come si spiega le difficoltà di Conte?
“L’Inter è una squadra forte, forse la più forte ma, il totale, in un gioco complesso come il calcio, non è dato dalla somma delle parti ma dal modo in cui esse interagiscono. Ecco, credo che Conte abbia ancora bisogno di un po’ di tempo, affinché l’Inter esprima tutto il suo potenziale”. 

Torna la Champions League. Quale italiana vede meglio da questo punto di vista?
“Lazio e Juventus mi sembra abbiano già un piede al turno successivo”.

Sempre in ambito europeo, quanto siamo lontani dall’essere competitivi come 15-20 anni fa?
“Siamo lontani, ma questo calcio potrebbe regalarci qualche sorpresa anche in ambito internazionale”.

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