Fiorentina, altri 90 minuti per raggiungere l'Inter. Valutazioni in mediana: a rischio Amrabat
Da qui in avanti, non si scherza più. Conosciuto il nome della possibile sfidante in finale, l'Inter, la Fiorentina è chiamata a fare come i nerazzurri, conquistarsi il pass per la finale di Coppa Italia. Un torneo in cui i viola sono storicamente tra le squadre più vincenti e che manca dalla bacheca dei toscani da oltre vent'anni. Nel caso Italiano e i suoi ragazzi riuscissero a conservare il doppio vantaggio accumulato in quel di Cremona, sarebbe l'undicesima volta in cui la Fiorentina arriva in finale, 9 anni dopo l'ultima (persa, nella notte della tragedia di Ciro Esposito).
Più Mandragora di Amrabat
Per riuscire a conquistarsi gli ultimi 90 minuti che la dividono dalla gloria, almeno quella recente, la Fiorentina dovrà non ripetere gli stessi errori evidenziati in Conference League contro Braga e Lech Poznan, quando partiva (anche allora) da una situazione di vantaggio consistente da dover "solamente" gestire tra le mura amiche al ritorno, riservandosi invece sempre qualche momento di troppo di brividi. Italiano vuole evitare certi giri a vuoto affidandosi agli uomini migliori, anche se a centrocampo la coperta non pare così lunga: se Mandragora, fermatosi un paio di giorni fa in allenamento, sembra poter recuperare ed essere del match, discorso diverso per Amrabat, diffidato ed elemento fondamentale in quanto a equilibrio per una Fiorentina che volesse giocarsi la possibilità di vincere il trofeo. Con tanto peso sulle spalle, possibile tocchi ad altri.






