Fiorentina, nel rigore lasciato a Cabral da Gonzalez c'è lo spirito dell'ultimo mese e mezzo
Non basta una partita dominata e in cui è stata concessa una sola occasione da gol, la Fiorentina si fa fermare da un'Atalanta forse mai così catenacciara come a Firenze e porta a casa solo un 1-1, dovendo rimandare - o abbandonare? - la possibilità di mettere subito pepe ai diretti avversari di serata anche in classifica. I punti di distanza rimangono 7, l'impellenza delle coppe chiama e il rischio è che il treno Serie A possa essere guardato passare, fosse mai una scelta di allocazione delle energie nervose. Al di là di tutto, mai come questa volta un pareggio può rinfrancare i tifosi: la squadra c'è pure senza vincere.
Il presente nel rigore lasciato
Zero troppo tempo per perdersi in riflessioni: tra due giorni la Fiorentina torna in campo, c'è il ritorno del quarto di Conference League col Lech Poznan. Una pratica già ben indirizzata con il triplice vantaggio dell'andata, Italiano potrà attingere di più rispetto agli ultimi tempi a qualcuno dei giocatori che sta usando meno. Potranno riposare i grandi protagonisti come bomber Cabral, tornato a segno grazie anche alla generosità di un Gonzalez che avrebbe potuto rimediare dagli undici metri all'evitabile errore da due passi del primo tempo ma ha preferito lasciare il passo al compagno di squadra. “Sa che avere l’attaccante in fiducia è importante per la squadra”, ha detto Italiano sottolineandone l’altruismo. Quel gesto è indice e simbolo di una squadra che intende giocarsi l'ultimo mese e mezzo di obiettivi nel segno del collettivo e dell'unità.






