Frosinone, Stirpe in conferenza: "È l'alba di una nuova era. A Clara Vista l'80%"
Il patron del Frosinone, Maurizio Stirpe, presso la sala stampa dello stadio Benito Stirpe, ha presentato l'ingresso del fondo americano Clara Vista Partners nella società canarina: "
"Questa è una conferenza molto importante per il Frosinone, come avete avuto modo di sottolineare. Farà da spartiacque tra un'epoca e l'altra, spero che la nuova sia altrettanto affascinante. Per comprendere bene il mio ragionamento dobbiamo fare una premessa: sono ormai 24 anni che sono al timone di questa società. Non è la prima volta che vi paleso la pianificazione di una successione da fare in modo ordinato. Tutto quello che potevamo realizzare è stato quasi tutto realizzato, dal campo allo stadio. Da oggi proveremo a potenziare le infrastrutture, il settore giovanile e le tematiche legate al marketing. La ricerca di un partner la vedo come un dovere nei confronti dei tifosi e della comunità di Frosinone. La ricerca di un partner è partita tre anni fa e fino a marzo scorso non c'è mai stato un interlocutore capace di convincermi. Solo a marzo si sono presentate le condizioni giuste per intavolare questo tipo di discorso. La promozione in A non era scontata, eravamo messi bene ma non benissimo. La ricerca era partita con la prospettiva anche di rimanere in B. Invece di rimanere in una comfort zone, la promozione è stata motivo di accelerazione da parte mia perché noi questa quarta opportunità che abbiamo di fare la Serie A la dobbiamo percorrere attraverso un percorso diverso, che però non snaturalizzi la nostra società. Non possiamo essere ciò che non siamo, dobbiamo mettere in quello che abbiamo le cose che non abbiamo provando così a combattere in modo diverso. Siamo stati bravi ad andare in A ma non siamo stati bravi a rimanere, c'è il rammarico dell'ultima volta ma comunque è così. Non bisogna rimanere attaccati alle poltrone, ma mettersi in gioco. Il gesto di generosità nei confronti dei tifosi vuol dire avere la capacità di mettere in discussione le proprie poltrone".
"Siamo stati capaci di trovare il partner giusto, su tanti aspetti. È, come avete anticipato, Clara Vista Investment Partners, che ci ha fatto un'offerta vincolante accettata il 15 giugno e qualche minuto fa abbiamo firmato il contratto che verrà implementato, con closing a fine luglio. Da qualche settimana stiamo lavorando con loro per partire insieme".
"Le caratteristiche di queste operazioni sono: immettendo liquidità nel Frosinone, avrà una percentuale di quote dell'80%, io avrò il 20%. Anche nelle società che gestiscono le infrastrutture hanno rilevato il 51%, il 49% resta a me. Per almeno due anni io rimarrò presidente e Rosario Zoino amministratore delegato. Io e Rosario rappresenteremo la parte Stirpe, mentre Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth rappresenteranno Clara Vista. La mia presidenza non è limitata a due anni, ci ritroveremo poi tra tre anni e in base alla capacità di andare d'accordo stileremo i programmi futuri e la capacità di lavorare insieme. Hanno tante idee e bisognerà riuscire a scaricarle a terra".
"Vi do anche qualche elemento su Clara Vista: è una piattaforma di investimento che opera con i dati e questo sarà fondamentale nel corso della collaborazione. È solida ed è complementare alle nostre conoscenze. Noi abbiamo ciò che non hanno e viceversa. Bisogna evitare la sovrapposizione. È composta da investitori statunitensi e hanno presenza anche nelle franchigie nel mondo della NFL. Secondo Forbes 400, il fondo ha una dotazione di 250 milioni di dollari. Ha leadership finanziaria anche nei media, nelle tecnologie e nello sviluppo dei dati. Ha il controllo dell'Ipswich Town con un processo di tre anni. Opera negli Stati Uniti e ha anche l'obiettivo di essere presente in Spagna. Poi vi farò conoscere i nuovi partner".
"Penso che il nostro staff avrà tutto il know-how che mancava sia sul fronte marketing che sportivo. Credo che per la società sarà un grosso step di crescita. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso questo risultato, da Rosario Zoino all'avvocato Mattia Grassani e al team di Clara Vista composto da Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth. Siamo all'alba di una nuova era che mi auguro ci porti a rimanere un altro anno in A".
Come sta il presidente in questo momento? Quali sono le conoscenze che avete che mancano a Clara Vista?
"Tutto questo deve essere il frutto di un percorso che sta partendo adesso, non possiamo ancora reclutare calciatori con l'intelligenza artificiale. Mi sento bene, sento una grandissima responsabilità, credo che nel calcio quello che volevo l'ho fatto ma c'era sempre questa responsabilità di voler lasciare in buone mani la società. Ricordo che per me il club è dei tifosi e dunque siamo responsabili, anche della nostra piccola comunità che ha poche cose di cui potersi vantare. Ho già metabolizzato questi passaggi. Eravamo pronti da tanto tempo, con Clara Vista si potrà fare un grande lavoro. La complementarietà sta nel fatto che loro sono investitori stranieri che non conoscono il territorio, mentre noi sappiamo cosa piace o non piace qui. Qui non tutto è modernissimo, ma come in tutta Italia è così. Da questo mix nasce, spero, una partnership di successo".
"Se immaginate il calcio italiano senza i fondi sarebbe ancora più povero. I fondi sono una parte del sistema, poi c'è la parte manageriale che si deve modernizzare, è importante anche come si spendono i soldi. I fondi sono una condizione necessaria ma non sufficiente se non affiancata da una crescita manageriale e sportiva".
Partnership sul modello Atalanta?
"Esiste il modello Frosinone, non so come funziona quello dell'Atalanta. Qui si vuole creare una partnership basata sulla trasparenza, sull'armonia e sulla volontà di far crescere il Frosinone".
Perché Clara Vista è attirata dal Frosinone e viceversa?
"È la qualità delle persone che fa la differenza, attraverso le loro esperienze vi renderete conto che sono persone di un grandissimo livello. È questo che mi dà fiducia, al di là degli approfondimenti fatti su Clara Vista. Sono stati l'unico partner che ha tutte le qualità per collaborare con noi".
Chi entrerà nell'organigramma?
"Al momento stiamo collaborando per iniziare a lavorare sui dati. Un organigramma preciso, con nomi e caselle inserite, per il momento non c'è. Inserimenti di loro figure per un tipo di lavoro quotidiano non ci saranno, ma ci sarà affiancamento per tematiche ad hoc come i dati, il marketing e la gestione delle infrastrutture".
"Non si possono cambiare le cose facendo sempre le stesse cose. Abbiamo fatto la Serie A per tre volte seguendo un modello, ora abbiamo cambiato le cose per capire se le cose andranno diversamente".
Cosa cambia sul budget con l'ingresso del fondo?
"Senza entrare nei numeri, avremo delle risorse importanti, maggiorative, ma vorremmo usarle bene. Partire dalla base e cercare di puntellarla dove servirà. Faremo tutti i passi in base alla lunghezza della gamba perché la sostenibilità e il benessere della società sono le cose più importanti. Sono attento a gestire le mie risorse, ma lo sono ancora di più con quelle degli altri. Non aspettatevi dollari che volano. Se rimanevo solo, Ghedjemis lo dovevo vendere entro il 30 giugno; oggi possiamo scegliere anche di non venderlo e poter scegliere è una cosa importante".
Fra due anni lei potrebbe lasciare?
"Corrisponde ai miei 70 anni e al centenario del Frosinone. Vediamo, siamo all'inizio di questo step di crescita. Nessuno è attaccato alla sedia, l'importante è la crescita del Frosinone".
Questa analisi dei dati è già operativa? Sinergie con l'Ipswich?
"Sì, è già operativa la sezione dati. Sinergie con l'Ipswich non lo so, ognuno cammina per conto suo. Con i dati stiamo lavorando, credo che in un paio di settimane con queste tecnologie qualche operazione potrebbe chiudersi".
"Si è chiusa bene, anche tre mesi per fare una cosa del genere hanno richiesto un impegno importante, dietro a questa operazione ci sono circa 20 professionisti che hanno lavorato. L'importante è che il club abbia le risorse per ambire, non volevo soldi per me. Quello che mi piacerebbe fare nel futuro è completare quegli asset che per un motivo o per un altro non siamo riusciti a completare e questo sarà fondamentale per il settore giovanile. Dovremo provare ad affrontare una politica di marketing più aggressiva, facciamo tante cose ma non tutto lo comunichiamo bene. La società deve crescere da ogni punto di vista, a partire da me".
Quanto ha versato il fondo per acquisire l'80%?
"Clara Vista ha iniettato 41 milioni e mezzo, 35 milioni nel Frosinone per acquisire l'80% e ha dato 6 milioni e mezzo all'azionista per ripianare un vecchio debito fatto per il Frosinone Calcio".
Cosa ha detto il fondo del rinnovo del tecnico e dei direttori?
"Questo è stato scontato, le conferme erano automatiche con i vecchi contratti, ma non ci sono state osservazioni in tal senso".
Qual è stata una delle principali richieste fatte ai nuovi soci?
"Di voler bene al Frosinone, è stata la richiesta più importante".
Dove sogna il Frosinone tra cinque anni?
"Dobbiamo guardare la realtà con occhi diversi, dobbiamo per ora avere l'obiettivo della salvezza e lavoreremo per questo. Poi le risorse necessarie non saranno sufficienti se non affiancate da risorse manageriali e tecniche adeguate. Non bisogna guardare solo al risultato, ma anche a come lo si ottiene. L'Italia è in questa situazione proprio perché si è pensato solo al risultato. Abbiamo utilizzato i soldi della prima Serie A per fare questo stadio. Bisogna saper gestire bene le risorse, che in Italia sono sempre meno".
Ha novità sulla strada dei tifosi?
"Ogni giorno vado a vedere l'avanzamento dei lavori sia da una parte che dall'altra. Vedendo come siamo messi ora, spero ci sia un colpo di reni per arrivare alla gara con la Juventus con la strada fatta, che darebbe meno disagio a tutti i tifosi. Sarebbe un bel biglietto per chi è venuto a investire".
Parola ai rappresentanti di Clara Vista
Bob Gold
"Buongiorno, siamo lieti e onorati di lavorare col Frosinone. Sono ammirato dalla leadership trovata qui a Frosinone con Rosario Zoino. È molto importante che nei prossimi due anni sia il presidente che Rosario restino alla guida del club. Riconosciamo il fatto che negli anni il club sia cresciuto e abbia avuto una stabilità solida sia in campo che nella comunità. Clara Vista è impegnata a rispettare queste fondamenta e a potenziarle con gli investimenti necessari per un successo a lungo termine. Vogliamo lavorare per la salvezza, ma anche guadagnarci la fiducia dei tifosi. Vi parlerò brevemente di Clara Vista e di me stesso. Sono cresciuto a New York e lo sono fino al midollo, ogni newyorkese è almeno per un terzo italiano. Ho studiato legge ma ho praticato solo per due anni. Successivamente mi sono dedicato al private equity fino al 2020. Nel Frosinone non è stato necessario modificare nulla perché ha ottenuto quattro promozioni negli ultimi 12 anni. Nel 2021 insieme abbiamo fondato Clara Vista per investire nei media e nella tecnologia. Abbiamo raccolto fondi importanti per investire. Il nostro primo investimento sportivo è stato nell'Ipswich, ma desidero chiarire un aspetto: il nostro investimento nel Frosinone non è correlato ma totalmente indipendente e non è nemmeno di Gamechanger 20. Clara Vista non ha una strategia di multiclub, uno dei motivi per cui abbiamo creato Clara Vista è quello di riunire persone straordinarie".
Charlie Lambropoulos
"Buongiorno, per me è un sogno. Sono cresciuto a Chicago e gioco a calcio da quando ho cinque anni. Per me è surreale, ho giocato in maniera amatoriale nella stessa università di Bob e Wills. Poi mi sono dedicato al settore dell'informatica creando delle attività. Sono entusiasta di collaborare con Rosario e col presidente e, facendo ciò che diceva Bob, è un grande onore essere qui".
Wills Hapworth
"Piacere, è un onore essere qui. Sono nato e cresciuto a New York. Ho iniziato alla Morgan Stanley a lavorare nell'investment e lì ho conosciuto tante persone, tra cui Bob. Negli ultimi 12 anni ho lavorato soprattutto in aziende tech, su tecnologie che possono cambiare il mondo. E in ultimo la mia vita è stata scandita da incontri: sia Bob, sia Charlie. Sono molto importanti le persone che si incontrano. Ho avuto la stessa sensazione quando ho incontrato Rosario Zoino, ho avuto la grande sensazione di poter creare una grande partnership, è successo lo stesso con mia moglie".
Gold: "Non si può amare il calcio italiano senza amare lo sport italiano. Credo che il calcio italiano sia tra i migliori al mondo anche per i tifosi e per le partite insieme, ma non è sufficientemente riconosciuto. Siamo entusiasti di lavorare in questo mondo".
Come può il vostro gruppo cambiare l'assetto di questo club, con regole che sono aderenti a un mondo che cambia?
Gold: "Illustrerò e vi deluderò. Come vi diceva il presidente abbiamo da poco firmato, fare previsioni sarebbe da folli e affrettato. Per ora il nostro ruolo è seguire la leadership di questo club. Fornire i capitali e i dati in cui siamo bravi e fare tutto ciò che ci chiederanno per mantenere questa società in Serie A. Se mi chiede se abbiamo programmi, per me sono Stirpe e Zoino. Avete notato che il presidente tratterà i nostri soldi come se fossero i suoi? È meraviglioso, è molto generoso ma anche un uomo d'affari di grande successo, quindi prendiamo tutto ciò che hanno fatto cercando di potenziarlo con ciò in cui siamo bravi".
Tornerà a New York con la cravatta del Frosinone?
"Sì".
Cosa vi ha colpito di Frosinone?
"Tantissime cose, in primis la società. Ma ricordo la gara col Palermo, 1-1, gara un po' strana. Quando hai la possibilità di stare seduto al Benito Stirpe col tramonto si vede il panorama delle colline ed è lì che ci si innamora, con un paesaggio splendido, il calore dei tifosi e una società seria".
Che periodo sta vivendo il prodotto calcio rispetto agli altri sport? Quanto conterà allontanare i giovani dagli smartphone per il rilancio del calcio?
"Io credo che come asset il calcio europeo sia sottovalutato, come saprete almeno negli Stati Uniti le uniche trasmissioni che si guardano insieme sono quelle sportive e questo ha contribuito a portare le valutazioni delle squadre statunitensi alle stelle. Dall'altra parte i club europei non hanno i valori che nel corso del tempo riusciranno a maturare. Bisogna indovinare la parte sportiva, ma fatto quello c'è un'ondata che possiamo cavalcare, dagli spettatori ai diritti dei media, e questo sta arrivando anche in Italia. Ne vogliamo essere parte e aiutare il calcio italiano. Potrebbe sorprendervi, ma il calcio è attualmente il terzo sport più popolare negli USA. Quindi come investitori nei media vediamo una grossa sovrapposizione".
Charlie: "Rispondo alla parte dell'identità e poi sulla tecnologia. Lo sport è connesso allo storytelling, quando un club ha una grande identità funziona, altrimenti no. Quando viaggio, si vede che si somigliano un po' tutte e per quanto riguarda Frosinone è importante che abbia una propria identità, che noi vogliamo raccontare senza inventare nulla. Vogliamo però amplificare la sua storia.
Sulla tecnologia, dedico molto del mio tempo all'intelligenza artificiale ma c'è anche tanta spazzatura che si vede su TikTok e altre piattaforme. Io ho un figlio di quattro anni e una di sette anni. Mi piace guardare lo sport con loro, questa possibilità dello sport di far stare insieme è fondamentale".
Avete un co-partner finanziario in questa operazione? Chi è?
Gold: "Ci sono investitori in Clara Vista, il socio del club è solo Clara Vista".
Il primo pensiero che volete rivolgere ai tifosi?
Wills: "Questo si ricollega all'identità. Ci piace il concetto di Davide contro Golia, che è dovuto diventare più intelligente e creativo per competere. Dobbiamo diventarlo anche noi per diventare Golia e, se ci riusciamo, sarà la storia del Frosinone. Credo che questa comunità lavori forte e insieme possiamo riuscirci".
Avete parlato di obiettivo salvezza. Ma avete un sogno? Volete portare il Frosinone in America in tournee?
Stirpe: "Ne abbiamo parlato proprio ieri sera, proprio come fatto sette anni fa, magari organizzandoci un po' meglio".
Charlie: "Grazie per aver fatto questa domanda perché invito da tempo Rosario negli Stati Uniti, ora dovrà venirci davvero".
Gold: "Non ho mai fatto un investimento se non fossi totalmente appassionato. Abbiamo lavorato con società in Italia ma non farò nomi. In nessuna di esse ho riscontrato la stessa passione trovata nella dirigenza del Frosinone Calcio. Siamo investitori, quindi rappresentiamo persone che ci affidano i loro soldi, quindi non sarebbe giusto se non pensassimo che fosse un investimento valido. Saremo pazienti, porteremo il capitale necessario ma serviranno continuità dei tifosi e lavoro dei dirigenti".
Quanto ha influito il modo di giocare del Frosinone?
"Devo dire che guardare il Frosinone l'anno scorso è stato divertentissimo grazie allo stile di Alvini e al lavoro di Castagnini. Ma ovviamente il lato tecnico non ci compete e non ci intrometteremo mai".
Stirpe in chiusura: "È stata una bella giornata, diversa da altre. C'è tanto da fare e poco da aggiungere. Parte una nuova era, speriamo di fare tutti i passi giusti e che da questa partnership il Frosinone esca rafforzato. La società ha bisogno che il mondo dell'informazione stia vicino alla società e che trasferiate bene ai supporter le idee della società".






