Gatti: "Alla Juventus mille pressioni. All'inizio giocavo pochissimo, la svolta col Friburgo"
"Allegri mi ha dato tanto. A cominciare dalla continuità, fondamentale per crescere. Se uno fa un errore e viene messo fuori, non crescerà mai. Se giochi, prendi fiducia". Pensieri e parole di Federico Gatti, difensore della Juventus, che in un'intervista a SportWeek ha raccontato la sua esperienza in bianconero:
"Stare alla Juve è un’altra cosa: hai mille pressioni dentro e fuori dal club. All’inizio giocavo pochissimo, avevo bisogno di un naturale periodo di adattamento a una realtà a me sconosciuta, ma non ho mai avuto dubbi su me stesso: io divento più forte nelle critiche, mi impunto per far ricredere le persone. A Friburgo, dopo dieci panchine di fila, in una partita da dentro fuori in Europa League la svolta. Abbiamo vinto senza prendere gol, lo stesso tre giorni dopo a San Siro con l’Inter".
Sul rapporto con Vlahovic.
"Abbiamo un legame forte che nasce dal rispetto reciproco. Come carattere siamo simili. È deciso, determinato, mi piace la sua mentalità. Facciamo parecchie cose insieme, compreso vedere la partite di basket del Partizan Belgrado a casa sua".






