Gattuso: "La Lazio ha mentalità, ma lassù non c'entriamo nulla. Svincolati? Ho detto no"
Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 sul Parma: "La cosa che mi piace di più è la mentalità. Nel primo tempo andavamo piano anche oggi, eravamo preoccupati dalle loro ripartenze e siamo stati a tratti anche dei polli, nella ripresa abbiamo alzato i ritmi e siamo venuti fuori. Le ultime due partite siamo migliorati, non usciamo dalla gara, dobbiamo continuare così, fisicamente stiamo bene, quando partiamo facciamo male agli avversari, non dobbiamo giocare sotto ritmo perché non siamo pericolosi se lo si fa".
Può rimanere in queste posizioni la Lazio?
"Dipende da noi. In questo momento dobbiamo pensare partita dopo partita, lassù non c'entriamo nulla, non ci tocca, ma stiamo scrivendo una piccola storia di questo club. Ogni partita ci sono 200-300 persone in più, voglio ringraziare la Curva Nord che ha aspettato la squadra al cancello dell'Olimpico. Speriamo di continuare a volare bassi e a lavorare con entusiasmo, vedremo dove arriveremo".
Giocare una volta a settimana la aiuta?
"Ci dà dei benefici perché riusciamo a fare carichi di lavoro importanti, riusciamo a dare riposo stile Inghilterra. Ho dato 20 giorni di recupero in 3 mesi ai ragazzi, ma perché si lavora forte e con grande intensità. Quando parlo di recupero invisibile è il riposo, così quando tornano sono freschi e più lucidi".
Ci spiega la vicenda relativa a Pellegrini?
"Fra un paio di mesi va a parametro zero, giustamente la società ha fatto una scelta. Lui e Patric erano fuori lista, io sono l'allenatore, se il club decide una cosa va accettata. Finito il mercato potevamo inserire 2 giocatori, si sono fatti dei nomi, ma ho detto di no perché non volevo rompere questo giochino qua. Per come si stava allenando Luca andava trattato in un certo modo, gli ho fatto fare le amichevoli e lo abbiamo reintegrato. Ho parlato con il club, finché si comporta bene, anche se è in scadenza...".






