Repubblica - Una norma ad personam per vendere Pinamonti al Monza di Berlusconi
Una norma ad personam per l'Inter e l'affare Pinamonti? Secondo repubblica.it potrebbe essere così, o almeno è questo il titolo che l'edizione online del quotidiano ha dato a un importante aggiornamento, normativo e di mercato. Come spiegato ieri da Gabriele Gravina a margine del consiglio federale, la FIGC scriverà a breve una norma per introdurre, sin da subito, il diritto di ricompra (recompra alla spagnola, o riacquisto) anche nelle operazioni di prestito con obbligo di riscatto. "La recompra – ha sottolineato ieri Gravina - è un istituto previsto dalle nostre norme, siamo intervenuti nel 2019 per bloccare eventuali pratiche legate alle plusvalenze e ad oggi ci sono solo sei posizioni aperte. Questo vincolo normativo rimane anche nell'ipotesi richiesta dalla Lega di A come diritto non solo a titolo definitivo, ma anche per le cessioni temporanee di contratto. Oggi scriveremo la norma per farla entrare in sintonia, ma quel blocco previsto resta".
Richiesta dalla Serie A, con l'intervento di Lotito e Marotta. La novità, come si legge sopra, stata richiesta dalla Lega Serie A, e decisivo in tal senso sarebbe stato l'intervento di Marotta e Lotito: il primo affare che andrebbe a sbloccare, del resto, sarebbe la cessione di Andrea Pinamonti. Come raccontato, l'Inter vuole cederlo in questo mercato ma non ha intenzione di perdere il controllo sul suo futuro. Questa idea si scontra però con operazioni come un obbligo di riscatto, la formula alla quale il Monza - tra le più interessate insieme all'Atalanta - sarebbe anche disposto a chiudere per i 15-20 milioni richiesti da viale della Liberazione. E che però non prevede, almeno a oggi, la possibilità di ricompra.
All'estero esiste, ma la FIGC ha dubbi. Nello stesso comunicato diramato da via Allegri dopo il consiglio federale di ieri, si risolve uno dei principali dubbi: alla nuova disciplina si applicheranno le disposizioni ex art.103 delle Noif (approvate nel 2019 su proposta di Gravina) che sterilizzano le plusvalenze nell’utilizzo stesso della recompra. In estrema sintesi, non sarà possibile considerare due volte lo stesso affare per aiutarsi nel bilancio. Curioso che pochi mesi fa, a maggio, sia stata la stessa Serie A a chiedere la cancellazione, dato che dopo il divieto doppia plusvalenza nessuno la usava più. Ora potrebbe tornare d'attualità.






