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Serie A

Lazio, Jony e Adekanye promossi in Coppa: due risorse da valorizzare

15.01.2020 09:00 di Riccardo Caponetti   articolo letto 4246 volte
Fonte: Dall'inviato allo Stadio Olimpico, Roma
© foto di www.imagephotoagency.it

Tre assist su quattro gol per Jony, un’ottima prestazione e una rete annullata per Adekanye. Loro sono forse le note più liete della musica suonata ieri dalla Lazio nel 4-0 contro la Cremonese, negli ottavi di finale di Coppa Italia (ai quarti ci sarà il Napoli al San Paolo). D’accordo, l’avversario affrontato non era di primissimo livello, ma l'apparente superiorità va sempre dimostrata sul campo. La Lazio lo ha fatto, Jony e Adekanye anche. Lo spagnolo ieri è stato schierato dal 1’ come quinto di sinistra ed è stato autore di una prestazione positiva ma non sorprendente, perché ha confermato ciò che si sapeva già. Ovvero che è un esterno molto offensivo, con un piede pazzesco e una tecnica di base limpida, tipica di chi è cresciuto nelle scuole calcio spagnole. Nei suoi primi mesi di Lazio ha trovato diverse difficoltà perché Inzaghi lo sta adattando nel suo 3-5-2 come quinto a sinistra. Una posizione che richiede anche tanta accortezza tattica in fase difensiva. "È un ottimo giocatore, che sta imparando a ricoprire un ruolo che non aveva mai fatto in carriera. Si è inserito molto bene nel contesto del gruppo ed è stato importante per noi", ha spiegato nel post partita il tecnico, che sabato contro la Sampdoria lo schiererà titolare perché Lulic è squalificato. Contro la Cremonese, a ritmi bassi e con il possesso sempre biancoceleste, ha dato il meglio di sé firmando tre assist e propiziando i rigore poi trasformato da Immobile. Sabato dovrà ripetersi in campionato, quando il livello e l'intensità si alzeranno.

Adekanye ha sorpreso di più, perché in campo si era visto poco: soltanto 100 minuti tra campionato ed Europa League prima dei 90' di ieri in Coppa Italia. Baricentro basso, mancino, brevilineo e rapido nel cambiare passo. Anche per le sue caratteristiche il 3-5-2 non è il modulo ideale, perché come seconda punta si trova spesso nel traffico centrale, lui che ama partire dall'esterno e puntare l'uomo. Si è reso pericoloso contro la Cremonese, dimostrando di avere i colpi e di sapere capire alcune situazioni di gioco. D'altronde uno cresciuto nei migliori settori giovanili del mondo (PSV, Barcellona e Liverpool) non può non avere un talento speciale. Che col tempo verrà fuori, alla Lazio ne sono sicuri. Lo proteggeranno, lo faranno crescere con calma e senza pressioni. Chi ha più fretta è il 28enne Jony, che deve diventare un'alternativa credibile a sinistra perché è un giocatore molto diverso da Lulic. Tra pochi giorni avrà un esame importante, mentre Adekanye avrà ancora tempo per prepararsi. Intanto entrambi hanno superato a pieni voti la verifica di Coppa Italia.


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