Lazio, il LEGO perfetto di Gattuso: Provstgaard e Isaksen i "mattoncini" danesi
Cosa c'è di più iconico per chi è nato tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta dei famosi mattoncini LEGO? L'azienda tutta danese che negli anni Ottanta e Novanta è esplosa creando costruzioni che sono finite tra le mani di qualsiasi bambino dell'epoca. Chissà se anche tra quelle di Gennaro Gattuso, nato nel 1978 e autore quest'oggi di una vera e propria opera d'arte in quel di Formello. Ha costruito un mattoncino alla volta un blocco granitico che ha portato la Lazio alla sua miglior partenza in 126 anni di storia. Diciannove punti in sette partite, il successo netto per 3-0 arrivato a Torino contro la Juventus parla fortemente danese. I gol di Provstgaard e Isaksen sono solo gli ultimi mattoncini, tutti rigorosamente danesi, di questa opera firmata Gattuso.
Lazio, la crescita di Provstgaard e Isaksen: dalla nazionale alle imprese biancocelesti
Non ha giocato con i LEGO Oliver Provstgaard da ragazzo, o quantomeno non erano la sua priorità visto che il centrale classe 2003 a 18 anni era il giocatore più forte al mondo di FIFA. Giochi diversi per generazioni diverse, anche se i LEGO sono tornati in auge negli ultimi anni. Provstgaard adesso a FIFA, diventato FC, non ci gioca ma ci appare e lo fa con pieno merito. Il danese è una delle rivelazioni di questo inizio di stagione della Lazio, solido a livello difensivo e capace anche di trovare il primo gol in biancoceleste. Non è stata la prima rete quella di Isaksen, ma di sicuro una delle più pesanti. L'esterno ha vissuto un'altra prima volta, perché non gli era mai capitato di segnare in due partite consecutive con la maglia della Lazio. Lo ha fatto dopo una finestra per le nazionali in cui ha ritrovato sorriso e minutaggio, sempre al fianco di Provstgaard che oltre alla Lazio si è preso di prepotenza anche la nazionale danese. Due mattoncini danesi per l'opera d'arte di Gattuso.
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