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Lazio, a Torino il capolavoro di Gattuso. E la giornata perfetta apre scenari europei

Lorenzo Beccarisi
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Lorenzo Beccarisi
Oggi alle 06:30Serie A
19.10.2026 06:30Serie A
Il successo di Torino contro la Juventus è il capolavoro di Gennaro Gattuso. E quella classifica che non vuole vedere apre scenari d'Europa
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Guai a guardare la classifica, ma dopo un capolavoro del genere è difficile non sognare. L'impresa della Lazio all'Allianz Stadium contro la Juventus è il capolavoro di Gennaro Gattuso e chiude perfettamente un cerchio che si era aperto due mesi fa. Era il 16 agosto quando i biancocelesti venivano malamente battuti in casa dal Mantova e lo scenario sembrava apocalittico. Tutti sembravano preoccupati, vista anche la contestazione e un mercato che stentava a decollare. In quel momento era arrivato solo Frattesi, in settimana arrivarono prima Sutalo e poi Pinamonti per chiudere il mercato con Gudmundsson. Il vero capolavoro però lo ha fatto Gattuso in quel di Formello, costruendo una Lazio "con l'elmetto" ma che gioca un gran calcio. I primi momenti di qualità si sono visti nella ripresa con l'Udinese, poi il primo tempo strepitoso col Milan ha dato certezze. Da quel momento una continua escalation fino al capolavoro di ieri sera a Torino.

Lazio, la partita perfetta a Torino: e l'Europa non è più un miraggio

Un 3-0 che spiega perfettamente quella che è stata la partita. Non è servito neanche il miglior Mandas (solo 0,09 gol evitati ieri), la Lazio non ha avuto blackout e ha sempre tenuto il pallino del gioco anche nella ripresa. Ritmo, intensità, qualità in ripartenza e lucidità nella gestione della partita, trascinata da prestazioni individuali straordinarie. Da Tavares a Provstgaard, da Isaksen a Belahyane, quando è difficile individuare un migliore in campo significa che è tutta la struttura a funzionare. E questa struttura ha portato la Lazio a ribaltare, almeno per questi due mesi, i pronostici. A inizio stagione i biancocelesti non rientravano nel gruppo delle otto squadre in corsa per l'Europa. La classifica però ora vede i ragazzi di Gattuso a +8 sulla Juve, +9 sul Napoli, +10 sull'Atalanta e +15 addirittura sulla Fiorentina. Un vantaggio che sicuramente non può garantire l'Europa, ma che riduce sensibilmente quel gap dalla zona Europa previsto a inizio anno. E quindi senza voli pindarici, senza vertigini da primato e mantenendo la lucidità si può parlare di Europa meno lontana. Anche se questa settimana, sicuramente, qualcuno gongolerà per il primato "siamo primi in classifica, non basta?" e qualcun altro alzerà l'asticella parlando di "Champions League obiettivo minimo". Gattuso però terrà l'elmetto come fatto da inizio stagione e proverà a tenere la rotta senza che qualcuno dia improvvisi colpi al timone.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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