Maignan messo in 'croce'. Parlare di errori non è reato, ma... altro che problema!
Nike Maignan, negli ultimi giorni, è stato 'messo in croce' per aver utilizzato più volte la cosiddetta croce, ovvero un gesto tecnico, proprio del portiere, nato nel futsal e prestato al calcio a 11 per contrastare una situazione ben specifica, quella di uno contro uno con l'attaccante: braccia e gambe vengono disposte a croce, con un ginocchio che tocca terra, per cercare di coprire il più possibile lo specchio. Nel calcio a 11, nonostante le dimensioni della porta siano decisamente maggiori, inizia a prendere piede soprattutto come asso nella manica nelle uscite e in quelle situazioni "disperate", in cui il tempo a disposizione per la coordinazione tende quasi allo zero.
La croce e Maignan
Se si provano ad analizzare gli errori commessi da Maignan si nota come l'abuso di questo modo di opporsi alle conclusioni avversarie sia evidente, ma non solo nell'ultimo periodo: è un qualcosa che Mike si porta dietro fin dai tempi del Lille: evidentemente nella scuola francese che l'ha formato è un gesto che viene preso in grande considerazione. Come per ogni cosa il troppo storpia, ed in questo caso una lettura sbagliata, o il pensiero che il gesto tecnico in questione possa essere adatto a X situazioni invece che solo per Y porta poi ad errori che saltano all'occhio. I gol presi contro il Frosinone ed il Bologna, ma anche quello in Semifinale di Champions League di Lautaro o quello di Colpani in amichevole in estate col Monza hanno tutti un minimo comune denominatore: la scelta di Maignan di utilizzare questa croce in una situazione che non richiedeva quel determinato gesto tecnico.
Problema Maignan?
No. Il numero 16 del Milan ha dimostrato ampiamente di essere un giocatore di livello mondiale, come dimostrano le gerarchie della Francia. Anche in questa stagione è stato decisivo e determinante tante volte: il miracolo a Genoa sul tiro deviato (davvero, mai vista una parata del genere), il salvataggio da tre punti contro la Fiorentina all'ultimo secondo, il tiro di Lee Kang-in deviato sul palo in Champions League contro il PSG, il colpo di reni spaventoso a Newcastle che ha permesso al Milan di rimanere in Europa... Il livello di Maignan, quindi, non viene messo assolutamente in discussione, così come analizzare i suoi errori non è reato. Anche perché migliori al mondo lo si diventa così, non di certo nascondendo la polvere sotto il tappeto. Basta avere la serenità di ammettere i propri sbagli e rimettersi a lavorare con ancora più forza, voglia e apertura mentale.






