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Napoli, cinque difensori ed un'ora di niente a Venezia: Allegri minimizza, ma è crisi profonda

Antonio Gaito
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Antonio Gaito
Oggi alle 07:53Serie A
18.10.2026 07:53Serie A
Il Napoli cade a Venezia: è la quinta sconfitta in nove gare. E' già crisi ed Allegri entra in discussione
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Incredibile, ma vero. Il Napoli esce sconfitto anche dal campo del Venezia ultimo in classifica: è la quinta sconfitta in appena nove gare della gestione Max Allegri (non accadeva dal 2001 con De Canio in panchina, in Serie B) e che ha quattro punti in meno persino rispetto al rendimento di Rudi Garcia. La crisi è ufficialmente aperta, considerando anche una metà classifica impensabile per il livello dell'organico e le aspettative, ma che ormai non sorprende tenendo presente la confusione ed il livello mostrato sin dalla prima partita stagionale vinta contro il Genoa. Martedì, in Champions League contro il Bodo, è già un dentro fuori dopo due sconfitte europee ed anche per Allegri l'appuntamento sembra incredibilmente già un'ultima spiaggia.

Un'ora di niente: sotto accusa le scelte di Allegri

Al di là dei singoli, il Napoli si presenta a Venezia con tre centrali difensivi bloccati, due esterni a tutta fascia nel 3-4-2-1 che sono due terzini, Di Lorenzo e Spinazzola. Troppo orizzontali anche i due play (zero palloni giocati oltre la trequarti avversaria). Insomma, cinque giocatori non propriamente d'assalto ed il il Napoli chiude un primo tempo soporifero che dà fiducia al Venezia, solido dopo pochi allenamenti con Nicola. Allegri non cambia neanche al 45': il Venezia passa al 49' su uno svarione firmato Lucca-Rrahmani. Al 54' entrano Alisson Santos, De Bruyne ed Hojlund, seppur ruolo per ruolo. Bisogna attendere l'ora di gioco per un vero cambiamento con Politano per Beukema, abbandonado i tre centrali difensivi (nel frattempo su un solo attaccante del Venezia). Nell'ultima parte non mancano le occasioni, dopo un rigore fallito da De Bruyne, ma probabilmente non sarebbe cambiato il giudizio su un Napoli confusionario e senza identità.

Allegri minimizza, ma è crisi profonda

Nel post-partita non c'è un mea culpa del tecnico del Napoli, ma i soliti riferimenti al momento difficile, senza entrare in tematiche di campo: "Nel calcio ci sono questi momenti, capitano. Conosco solo un modo: continuare a lavorare. Aver tenuto i 3 difensori con il Venezia rintanato? Quando una squadra fa 29 tiri, abbiamo sbagliato un rigore... non credo che se giocavamo con tre o quattro centrali cambiava la partita. Hanno fatto una buona partita. La classifica non ci sorride, c'è solo un modo: continuare a lavorare. E cercare di portare dalla nostra parte gli episodi", le parole del tecnico del Napoli che rispetto al passato si concentra sulle prestazioni: "Se si guardano i risultati è normale che ci può essere preoccupazione, ma guardiamo alle prestazioni. Anche con il Villarreal abbiamo creato tanto, con il Venezia abbiamo fatto una partita ordinata e abbiamo capitolato su un mezzo errore, su un'autorete".

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