Napoli, dallo scontro al fronte comune: la bolgia di Fuorigrotta per tentare la rimonta
"Dobbiamo dare tutto per lei perché lei è tutta per noi. Lo stadio che vedremo al ritorno è la vera faccia di Napoli, quella che conoscono in tutto il mondo e non deve mancare più". Luciano Spalletti usa il suo solito slogan a Mediaset, poco prima di recarsi in conferenza stampa, alla vigilia dell'attesissima sfida ai rossoneri che si giocherà col ritorno del tifo organizzato al Maradona. Uno scenario tutt'altro che scontato considerando la distanza con la società di qualche tempo fa senza trascurare gli attacchi e soprattutto i termini tirati in ballo. Oltre alla spinta delle istituzioni, dietro all'incontro di De Laurentiis con i gruppi delle Curve c'è stata anche quella dello stesso tecnico con parole tutt'altro che banali fino alla presa di posizione fortissima: "Se si verificasse di nuovo quanto accaduto col Milan in campionato, sarei pronto a lasciare la panchina ed andare via".
Fronte comune anche per coreografie e festa Scudetto
Da quelle parole di Spalletti ci sono stati passi avanti continui fino all'incontro con tanto di tweet presidenziale per annunciare il fronte comune col tifo organizzato. E dall'altra parte un volantino di entrambe le Curve per elogiare il percorso societario - che si concluderà con lo Scudetto - ed invitare tutti a far tornare l'impianto quell'inferno conosciuto in tutta Europa. Sono già annunciate coreografie in vari settori ed il tifo organizzato è stato già coinvolto anche in alcuni aspetti organizzativi della festa Scudetto.
12 gare europee senza ko
I numeri nelle notti Champions del Maradona - quello vero - sono da big della competizione. L'attuale striscia senza sconfitte inizia dal 2017, quando il Manchester City - non senza difficoltà - riuscì ad imporsi alla fine per 4-2. Da quel momento tre pareggi e ben 9 vittorie di fronte anche ad avversari di massima caratura. E quest'anno a Fuorigrotta sono già arrivate 4 vittorie e peraltro tutte segnando almeno tre gol. Stavolta ne basterebbe anche uno in meno per rimontare il risultato dell'andata.






