Napoli, è febbre Scudetto: città sold-out da giorni in attesa degli incastri
Ormai è tutto pronto per la festa Scudetto. Anzi, nonostante i due risultati da incastrare, qualcuno non ce l'ha fatta e già nella serata di ieri in diversi comuni della provincia si sono portati avanti con fuochi e canti. Anche i media locali partiranno con vere e proprie dirette no stop per avvicinare la giornata di domenica, prima data per poter centrare la matematica. A riportare tutti con i piedi per terra, focalizzando il test tutt'altro che scontato con la Salernitana, ci penserà Luciano Spalletti che parlerà in conferenza stampa nel pomeriggio.
Il Napoli punta alla festa in campo
De Laurentiis l'ha detto già in collegamento in conferenza stampa con la Prefettura: l'obiettivo è festeggiare in campo (in attesa delle celebrazioni del 4 giugno), almeno per quanto riguarda la squadra, e nell'eventualità non mancherebbe uno spettacolo proprio sul rettangolo di gioco anche perché la gara verrà trasmessa in tutto il mondo. Sulle tribune, invece, si moltiplicano le iniziative e gli appelli e gli Ultras puntano a ricostruire lo sventolio del Maradona dei due Scudetti, quando si chiamava San Paolo e Diego era in campo.
Gestire l'ordine pubblico in una città sold-out
La città deve gestire tanti eventi e una vera e propria invasione di turisti che il Comune, la Prefettura e la Questura stanno provando a limitare intanto chiudendo il centro: zona rossa dalle 14 di domani alle 4 di lunedì (e ieri annunciato il divieto di vendita e utilizzo di fuochi d’artificio nel weekend e fino alle 12 di lunedì). Si prevede un fiume di gente in cammino considerando che non c'è più una camera d'albergo: persino le due squadre, con lo slittamento, si sono ritrovate a fare i conti con tutte le strutture sold-out e non faranno ritiro.






