Nico Paz ancora lontano dai suoi standard: le fatiche con la nazionale frenano il capitano
Una fascia da capitano al braccio, un palcoscenico importante e una serata dal sapore amaro. Nico Paz ha guidato il Como nella prima trasferta europea della sua storia, scendendo in campo da leader al De Kuip contro il Feyenoord, ma senza riuscire a lasciare il segno nella sconfitta per 3-2 della squadra di Cesc Fàbregas.
Il tecnico spagnolo ha scelto di sorprendere gli olandesi con un assetto inedito, schierando Paz al fianco di Martin Baturina in un 4-4-2 atipico, una soluzione pensata per preservare Tasos Douvikas in vista del campionato. Una scelta che non ha pagato secondo la Gazzetta dello Sport, soprattutto contro una squadra con meccanismi già consolidati come il Feyenoord. Per Paz non si può parlare di bocciatura, ma sicuramente di una prestazione lontana dal suo miglior livello; da falso nove atipico, con compiti condivisi con Baturina, l’argentino non ha trovato gli spazi necessari per esaltare le sue qualità migliori: saltare la prima pressione, creare superiorità e inventare giocate tra le linee. Ha comunque provato a rendersi pericoloso, andando al tiro due volte, più di qualsiasi altro compagno, e partecipando alla manovra con diversi triangoli riusciti.
A pesare sono però alcuni numeri: 13 palloni persi e tre dribbling falliti, senza riuscire mai a completarne uno. Un rendimento distante dagli standard della passata stagione, quando dopo otto partite aveva già realizzato quattro gol e fornito quattro assist. Quest’anno invece il bottino è fermo a un solo gol in otto presenze tra campionato e Champions League. La spiegazione va anche ricercata nel particolare percorso vissuto negli ultimi mesi. Paz ha partecipato al Mondiale con l’Argentina, saltando gran parte della preparazione estiva con il Como e aggregandosi solo nella seconda metà di agosto. Poi la pausa per le nazionali, le partite da titolare con l’Albiceleste, il lungo viaggio intercontinentale e il carico emotivo vissuto con l’addio di Lionel Messi.
Un periodo intenso che può aver rallentato il suo avvio di stagione. Il talento resta intatto: lo dimostrano anche i tre gol segnati con la maglia dell’Argentina nelle ultime uscite. A Firenze, Paz proverà a ritrovare la brillantezza che lo aveva reso una delle grandi rivelazioni della scorsa stagione.
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