Parma, Gilardino: "Domani gioca Romero. Bernabé? Deve prendere in mano la squadra"
Live TMWEdoardo Mammoli
L'esordio di mister Alberto Gilardino sulla panchina del Parma non è andato come sperato, vista la pesante sconfitta esterna contro l'Inter. Adesso, però, per i crociati è tempo di rivolgere l'attenzione verso la prossima sfida, che li vedrà protagonisti allo Stadio Tardini contro il Torino, reduce dalla vittoria contro l'Udinese. Per la formazione gialloblu l'obiettivo unico è la vittoria, sia per macinare punti in una classifica sempre più complessa sia per consegnare la prima gioia al tecnico biellese. E sarà lo stesso mister Alberto Gilardino a presentare la sfida, direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Ore 13.00 - Inizia la conferenza.
Rifinitura? Come sta la squadra?
"La squadra sta bene, a parte Almqvist e Nicolussi, che stanno facendo differenziato, oltre a Elphege ovviamente, mi auguro di recuperarli il prima possibile. Abbiamo fatto ottimo allenamento, un ottimo lavoro, dove abbiamo incrementato dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche a livello fisico. È stato un lavoro complessivo. Sono molto soddisfatto del lavoro e di come ho visto i ragazzi, della loro attitudine e del loro impatto che hanno quotidianamente negli allenamenti".
Dove ha lavorato? In attacco o in difesa principalmente?
"Abbiamo fatto un lavoro complessivo. Abbiamo analizzato la gara contro l'Inter, dove ci sono state imperfezioni individuali e del collettivo. Ma fanno parte del percorso di crescita, è una squadra giovane e quindi questo percorso che stiamo facendo ci possono essere degli errori e dobbiamo essere bravi a correggerli. Abbiamo lavorato sul pensiero di come stiamo in campo per le distanze, che per me sono fondamentali. Credo che domani servirà una partita giusta da parte nostra, a livello di agonismo e intensità, dovremo essere bravi a creare i presupposti per poter capitalizzare le occasioni. Ci saranno poi dei momenti dove dovremo essere bravi a soffrire, questi ragazzi ce l'hanno questa mentalità ormai, ce l'abbiamo dentro anche noi. Poi dobbiamo metterci tutto quello che abbiamo fatto nello sviluppo con la palla e nel portare uomini in area di rigore, e dovremo essere bravi sulle preventive perché loro sono bravi nell'attaccare".
La tua nuova prima al Tardini avrà un sapore speciale? Abate ha detto che il Parma ha qualità e fisicità, come può sorprenderlo?
"Domani ci sarà grande emozione prima del fischio d'inizio, poi concentrazione sulla gara. Abate sta facendo un buonissimo percorso col Torino, è un ottimo allenatore. Sappiamo che squadra sono, hanno aumentato anche l'esperienza in campo. Noi dovremo essere bravi a impattare sulla gara e nel difendere. Dobbiamo creare i presupposti per capitalizzare quello che faremo. Anche a San Siro abbiamo creato qualcosa".
Situazione salvezza: in fondo alla classifica la situazione è fluida. Mettere di fronte la classifica può essere motivo di responsabilità?
"La squadra è responsabilizzata ogni giorno. Siamo consapevoli di quello che dobbiamo fare. Siamo all'inizio del percorso e dobbiamo mantenere entusiasmo e fiducia. Tutto l'ambiente deve avere fiducia. Domani in casa, coi nostri tifosi, ci possono dare mano e possono aiutare i ragazzi. La classifica è corta, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi".
TMW - In difesa, Troilo e Diego Carlos sembrano intoccabili. Sul braccetto di sinistra è Ndiaye l'uomo adatto?
"Ho scelta nel reparto difensivo, ci sono caratteristiche diverse tra i diversi giocatori. Possono ricoprire il ruolo in diversi. Troilo a Milano ha fatto il braccetto ma può fare il centrale. Tutti gli interpreti possono lavorare in più posizioni, è indispensabile nel calcio moderno".
Su Keita: può migliorare in zona offensiva?
"È un giocatore con margini incredibili. Ha strapotere fisico. Può migliorare in tante situazioni a livello di tempo nel giocare il pallone, avendo meno il pallone, ne abbiamo parlato. Poi è un giocatore che può fare il box to box, ha strappo palla al piede, può e deve arrivare negli ultimi trenta metri per essere decisivo".
Un possibile compagno di Romero è De Martis. È pronto per la Serie A?
"Romero domani gioca (ride), così lo sapete già! Ci sono anche Frigan, Touré, Lontani che può giocare anche a centrocampo. Con l'assenza di Elphege domani De Martis verrà con noi, è molto giovane e viene da un'altra cultura, va fatto crescere e migliorato per la sua crescita personale, ma ha dei margini e qualche qualità da attaccante importante. Lo portiamo in panchina e vediamo. Per me davanti hanno tutti caratteristiche abbastanza diverse. Elphege è il più caratterizzato da attaccante".
Variazioni sul sistema di gioco?
"Stiamo facendo valutazioni e creando presupposti per dare certezze a livello tattico. La squadra deve essere brava a cambiare e modellarsi in base agli interpreti. È una possibilità".
Da attaccante, come si inverte la rotta in attacco?
"Il lavoro bisogna farlo quotidianamente. Serve creare i presupposti per giocare e nell'accompagnare l'azione da parte di più interpreti. Essere più propositivi? Devi mantenere un certo equlibrio, quello è fondamentale, avendo le giuste preventive. Da parte dei ragazzi c'è grande disponibilità".
TMW - È arrivato il momento di vedere Bernabé nella posizione di regista?
"Bernabé è tornato a pieno regime, gli chiedo di prendere per mano la squadra con le sue qualità tecniche anche se non al 100%. Sono in diversi a poter fare quel ruolo e in generale a centrocampo. Sono fortunato ad avere tante scelte a livello fisico e anche tattico".
Ore 13.15 - Termina la conferenza stampa.
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