Parma, Gilardino: "Invertiremo la rotta, ne sono certo. Lontani? Crediamo molto in lui"
Alberto Gilardino, tecnico del Parma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il ko per 2-1 contro la Lazio: "La fotografia della partita è chiara. Penso che abbiamo fatto un passo avanti nel primo tempo sotto il profilo delle distanze, abbiamo creato diverse situazioni pericolose, mentre nella ripresa abbiamo subito 2 gol troppo facilmente per qualche ingenuità che ci stiamo portando dietro. Non deve succedere, soprattutto per una squadra che ha un obiettivo chiaro. Dobbiamo fare velocemente questo percorso, ma qualche singolo è cresciuto. Potevamo fare di più a livello di atteggiamento".
Come si lavora sulla testa dei giocatori?
"Paura e timore non devono diventare parte del nostro vocabolario. Siamo in difficoltà, è naturale, vanno affrontate con responsabilità, questo è determinante. Tra 4 giorni giocheremo in casa una partita importante, non decisiva, la prepareremo al meglio, dobbiamo invertire la rotta, ma sono certo che ce la faremo".
Bernabe lo vede regista?
"Ho preferito Sierro perché Adrian arrivava da uno stop di un paio di settimane, mercoledì rigiochiamo... Può giocare lì o da interno a piede invertito, ha le qualità per ricoprire tutti i ruoli del centrocampo".
Cos'ha di speciale Lontani?
"Ha margini incredibili sotto il profilo della qualità, dell'attacco alla profondità e dell'uno contro uno. In quella zona può e deve essere decisivo, ma anche da trequartista o interno di centrocampo, è molto giovane e va fatto crescere. Crediamo molto in lui, io in primis".
Sierro e Diego Carlos sono tra i più esperti, ma anche tra i peggiori in campo.
"Mi aspetto molto dai più esperti, sotto il punto di vista della comunicazione e dell'atteggiamento. Sono stati entrambi sotto le attese, ma ci credo molto e sono importanti per noi. Loro, Troilo, Delprato, Valeri devono trasmettere un'identità ben chiara per il futuro del Parma, abbiamo bisogno di leadership. Bisogna mantenere l'energia positiva, non è semplice, ma lo farò, si cresce e si matura da questi momenti, ci deve essere una scintilla per cambiare la rotta".






