Le parole di Rabiot fanno rumore, Amorim le spiega. Il Milan deve imparare dalle vittorie
Come accaduto dopo lo 0-4 contro il Salisburgo, le dichiarazioni nel post partita dei milanisti non sono esattamente entusiastiche come quelle che, di solito, arrivano dopo una vittoria. Se in Austria era stato Amorim a ridimensionare il successo dei suoi a causa di una prestazione non eccellente in qualche fondamentale, ieri, dopo il burrascoso 3-2 all'Atalanta, è toccato ad Adrien Rabiot, il quale ha ribadito, così come fatto una settimana fa a Reggio Emlia dopo il pari col Sassuolo, la carenza di mentalità da parte dei suoi compagni: “Non è una roba fisica, ma di testa. Eravamo sopra di tre gol e poi abbiamo abbassato l'attenzione e la concentrazione. Poi quando affronti una squadra di qualità rischi anche di pareggiarla e perderla. Avevo già detto contro il Sassuolo, credo, che dovevamo migliorare su queste cose, sulla mentalità. Il calcio è così, se predi la concentrazione rischi di perdere le partite. Bene il primo tempo, ma bisogna rivedere questa partita. Anche quelli che entrano devono fare di più, entrare bene in partita secondo me. Comunque sono tre punti importantissimi, quindi siamo contentissimi".
IL COMMENTO DI AMORIM
Amorim, in conferenza stampa, ha commentato quanto detto dal francese, confermando le sue parole: "Rabiot è un giocatore speciale, e ricordo che ha detto la stessa identica cosa per la nazionale. E stiamo parlando di ragazzi che hanno vinto tutto, perfino un Mondiale. Può succedere a qualsiasi squadra; ha detto la stessa cosa anche in nazionale, e a me questo piace. Ho sentito che la squadra non meritava di finire la partita con questo sapore amaro, con questa sensazione che abbiamo avuto nel finale. Quindi non è solo una questione di mentalità, ma di come ci sentiamo, persino all'interno dello stadio. Lo stadio non scende in campo, ma allo stesso tempo, dopo la prima partita, ho avvertito come è cambiato l'ambiente. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare sia noi sia i nostri tifosi: quando succede qualcosa in partita, dobbiamo continuare a giocare nello stesso identico modo. Rabiot è molto emotivo quando parla a fine gara, e a me piacciono davvero tanto i giocatori emotivi". Per il Milan, così come dopo Salisburgo, le vittorie sono modo di guardare meglio i propri difetti.
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