Roma, corsie d’emergenza: le fasce sono da rifare
Tiago Pinto da Londra è rientrato venerdì sera, ma quella del general manager giallorosso sembra sempre di più una corsa contro il tempo. Entro il 30 giugno, per evitare di incappare nelle sanzioni Uefa dopo la stipula del settlement agreement, la Roma deve cedere per 30 milioni. Il manager sta lavorando su più tavoli che per ora faticano a sbloccarsi, consapevole poi che dal primo luglio, al di là dell’attaccante, servirà mettere mani al portafoglio per dare a Mourinho qualche volto nuovo sulle corsie esterne. La situazione attuale, infatti, vede Spinazzola con il contratto in scadenza nel 2024, con la possibilità, di fronte a un’offerta, di lasciarlo partire per monetizzare su un giocatore tanto forte quanto discontinuo per via dei suoi infortuni. A sinistra, poi, c’è anche Zalewski che, insieme a Ibanez, è l’altro indiziato ad aiutare la Roma a far cassa entro la fine del mese.
Il giocatore ha estimatori in Premier League, ma di offerte concrete ancora nulla. Diversa la situazione a destra perché Celik è arrivato un anno fa e per ora sembra destinato a restare, ma non come prima scelta. Per questo servirà un giocatore di ruolo che prenda il posto di Karsdorp, finito anche lui nella lista dei partenti visto anche quanto successo con Mourinho non più tardi di 8 mesi fa. Poi c’è El Shaarawy che esterno puro non è, ma che nel tempo lo è diventato e il cui contratto scadrà tra 12 giorni. Per lui, però, la bozza d’accordo per il rinnovo in giallorosso è pronta, ora va solamente formalizzato.






