Roma, Gasperini: "Koné? Lesione di primo grado"
Live TMWDomani alle 20.45, la Roma ospiterà il Genoa di Daniele De Rossi allo Stadio Olimpico per il match della settima giornata di Serie A. Alle 13.30 odierne, Gian Piero Gasperini presenterà la gara in conferenza stampa presso l'apposita sala del Centro Sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Diretta testuale a cura di TMW.
13.10 - A breve la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini.
13.30 - La conferenza stampa slitta alle 13.45.
13.45 - Inizia la conferenza stampa.
Aggiornamenti su Koné e Dybala?
"Koné ha fatto risonanza: lesione di primo grado, non troppo significativa, ma ci vuole il tempo che ci vorrà. Speriamo di recuperarlo per il Sassuolo. Dybala, nulla di particolare: è un affaticamento sul gemello del polpaccio. Speriamo di recuperarlo settimana prossima".
Castro come lo sta vedendo? Pensa ad arretrare Pellegrini a centrocampo?
"Beh, sì data l'emergenza. lo può fare. Speriamo di recuperare Cristante già col Napoli. Castro è un ragazzo di valore, che ha fatto già il nostro campionato e anche molto bene. Sarà un'opportunità per lui".
Ha capito il reale valore di questa squadra?
"Sì, ma non parliamo di scudetto. Questa squadra ha valore e lo dimostra da mesi con i risultati. Ultimamente abbiamo avuto tre big match e abbiamo sempre dimostrato valore. Poi, nell'arco delle gare ci possono essere alcune situazioni o defezioni: a volte ha qualche infortunio, altre volte predi un cartellino rosso.. Noi usciamo dalle partite che possiamo giocarci con queste grandi squadre".
Come si approccia alla squadra dopo una sconfitta come quella del Real Madrid per evitare un contraccolpo psicologico?
"Esiste. Il contraccolpo psicologico c'è stato sul 3-2. Ci si deve lavorare e rimediare perché questa squadra non deve sentire la necessità di avere l'obbligo di vincere scudetto o Champions, ma si deve solo esprimere. Se capita che prendi un gol, non puoi avere un calo morale. Quello che conta è la prestazione e come ti confronti con queste squadre. Poi, sappiamo che nel finale si decidono le gare: noi le decidiamo a nostro favore contro Parma e Inter, ma le subiamo contro Inter e Juve. Non è un calo fisico, ma c'è della forza su cui possiamo rimediare con organizzazione e reazione. Queste sono mancate. Per fortuna, giochiamo domani anche se con alcune defezioni. Il Genoa non ha campioni, ma ha saà chiudere e attaccare gli spazi: sarà un altro tipo di difficoltà. Abbiamo bisogno di giocare con una rosa forte: le sostituzioni sono fondamentali. Abbiamo giocato in 10 a Como, è normale che contor Diomandé o Mbappé a un certo punti cali. Dobbiamo allargare la rosa: domani giocheremo con Mora e Castro sicuramente. La rosa non è più fatta da 11 o da 15 giocatori, ma deve essere allungata perché ci sono infortuni, squalifiche ecc... ma anche tre partite a settimana. Il calcio ormai è questo. Alziamo il livello di tutti, portando avanti i giovani che abbiamo. Domani loro dovranno farci vincere, ma non sarà facile. Abbiamo pochi cambi e ciò mi preoccupa: qualche Primavera potrebbe esordire".
C'è un problema nei big match viste le tante rimonte subite? Come si colma il gap?
"Non ricordi Parma? L'Atalanta? Non sono black-out, ma c'è un avversario che ha giocatori in grado di entrare e dare la svolta come Endrick. Con un paio di spunti e due colpi di testa. Poi, ognuno la interpreta a proprio modo. Ci ha messo in difficoltà Gatti prima punta in mischia, ma non lo ha fatto solo con noi. Nel finale, molte di queste squadre risolvono le partite in questo modo qui: i gol valgono lo stesso. Questo è un dato di fatto. Noi riusciamo a farlo in un certo modo contro certe squadre e subiamo con altre. Rimedieremo. Si può colmare questo gap, lo dovremo fare. Tre gol subite su calcio piazzati, ci siamo superati... pensavo fosse un bel record già sbagliare tre rigori di fila".
Come si allarga la rosa? La società ne ha preso atto?
"Oggi non possiamo fare niente. Io l'ho detto ad agosto: qualcuno dice che mi lamento... Con questo calendario la rosa non può essere la stessa di 5 anni fa. Chi fa le coppe deve fare una quantità di partite per cui è necessario. Io difendo a tutto campo e a uomo è un etichetta data voi, difendono tutti nella propria zona sempre. Soprattutto nei corner in cui difendi nella tua zona contro il tuo uomini, anche se non si può seguire ovunque. Non mi era mai capitato. Ci hanno dato spesso delle soddisfazioni anche a noi i calci piazzati. Sicuramante, il 3-2 è una mancanza di organizzazione. Negli altri due è mancata concentrazione".
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