Il nuovo San Siro prende forma: rendering atteso tra fine ottobre e inizio novembre
Il volto del nuovo San Siro sarà svelato tra poco più di un mese. Inter e Milan, proprietari dell'impianto dallo scorso novembre, stanno preparando un evento tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre per presentare il rendering del futuro stadio. Negli studi di Foster+Partners e Manica si lavora agli ultimi dettagli di un progetto che guarda anche al nuovo Wembley come fonte d'ispirazione, pur conservando alcuni elementi riconducibili al vecchio Meazza. Finora i due club hanno comunicato soprattutto i numeri: 71.500 posti complessivi, oltre 13mila dei quali premium. Il sindaco Giuseppe Sala ha sollecitato una presentazione in tempi brevi, chiedendo inoltre garanzie sulla disponibilità dell'impianto per Euro 2032.
Nuovo San Siro, lavori dal 2027 e apertura entro il 2031
Proprio Euro 2032 scandisce il cronoprogramma dell'intera operazione. Il nuovo stadio dovrà essere completato nel 2031, un anno prima della manifestazione organizzata congiuntamente da Italia e Turchia. Comune e Regione puntano a concludere tutte le procedure necessarie entro l'estate del 2027, consentendo l'apertura del cantiere nel secondo semestre dello stesso anno. La società Stadio San Siro Spa ha già presentato il Piano Attuativo il 16 marzo, dando il via all'istruttoria comunale e alla valutazione ambientale strategica. Seguiranno l'esame del progetto di fattibilità tecnico-economica, la valutazione d'impatto ambientale e la Conferenza dei servizi.
Inter e Milan, progetto da oltre 2,1 miliardi
I primi cambiamenti nell'area sono già visibili: a giugno è stata demolita la vecchia biglietteria Sud, intervento preliminare in vista del futuro cantiere, mentre progressivamente diminuiranno anche i parcheggi disponibili. Inter e Milan continueranno a giocare nell'attuale Meazza durante la costruzione del nuovo impianto, che sorgerà accanto. Soltanto successivamente si procederà alla demolizione parziale dello stadio esistente. Il valore complessivo dell'operazione è stimato dai club in 2 miliardi e 149 milioni di euro. Resta inoltre da superare il passaggio davanti al Tar per i ricorsi presentati dai comitati, con la sentenza attesa nelle prossime settimane, ma le proprietà RedBird e Oaktree intendono procedere rispettando il serrato calendario previsto. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.






