Vasquez si è ripreso il Genoa: il difensore vicino al rinnovo di contratto
Imprescindibile Johan Vasquez. Il difensore messicano è uno dei perni centrali della difesa di mister Alberto Gilardino. Rientrato dal prestito alla Cremonese lo scorso giugno, il calciatore è entrato negli schemi rossoblu venendo sempre schierato dall'allenatore sia dal primo minuto che a gara in corso. Prestazioni sempre convincenti per il giocatore che è stato impiegato inizialmente come esterno di una difesa a quattro, poi quinto a tutta fascia sulla sinistra ed infine nel suo ruolo più congeniale, ovvero quello di "braccetto" in una retroguardia a tre. Ad impreziosire questa stagione anche un gol messo a segno nel match di Coppa Italia contro il Modena, quello del 2-2 al tramonto della prima frazione di gara.
Verso il rinnovo
E le statistiche certamente convincente porteranno anche al rinnovo di contratto. Ben chiaro, fretta non ce n'è in quanto la scadenza di quello in essere è datata 2026 ma la volontà del club più antico d'Italia è quella di trattenere i perni della squadra. E Vasquez è uno di questi. Dal Sudamerica nei giorni scorsi è trapelata la voce di una sua firma molto vicina e confermata in queste ore. La fumata bianca tanto attesa potrebbe anche arrivare nel corso di questa settimana con il centrale che verrà di fatto blindato per le prossime stagioni.
Le altre situazioni
Vasquez non è l'unica situazione che verrà monitorata. In scadenza a giugno ci saranno i contratti di Caleb Ekuban e del capitano Milan Badelj. Per entrambi la volontà sarebbe quella di proseguire insieme e presto potrebbero esserci novità in merito. Proprio sui due giocatori si era espresso il CEO Andres Blazquez nel corso di una chiacchierata con i media un paio di settimane fa a Villa Rostan: "Ekuban finisce il contratto e quindi parleremo con lui. Badelj a fine contratto dell’anno scorso aveva chiesto un anno in più, voleva fare ancora quest'anno. Chissà se faremo un altro anno. Ci metteremo insieme a parlare con Milan, il rapporto è fantastico e l’apertura c’è".






