Il primo allenatore di Wiafe: "Bravo Modena. Già in U15 era nel mirino degli osservatori azzurri"
Fra i giovani emergenti in Serie B, e azzurrabili, c’è senza dubbio il centrocampista del Modena Samuel Wiafe, classe 2008 che il tecnico Andrea Sottil ha fatto esordire in Serie B concedendogli finora tre presenze da gennaio in avanti, ovvero da quanto è stato promosso in prima squadra dopo la firma sul primo contratto da professionista. Intervistato da Pianetaserieb.com il suo allenatore nell’Under 15 gialloblù Mirco Martinelli ha parlato così del giovane calciatore: “Si tratta di un ragazzo splendido e non posso che parlare di lui con estremo piacere, si è sempre messo a disposizione in maniera impeccabile. È un profilo con doti atletiche e tecniche sopra la media, ce ne siamo resi conto sin dai primi allenamenti. - prosegue Martinelli parlando del suo ruolo - All'inizio giocava come davanti alla difesa, poi è avanzato diventando sempre più offensivo. I primi tempi era davvero timido, se così è possibile definirlo, nelle giocate che distribuiva, che spesso erano abbastanza scolastiche, pur brillando per qualità. Ciò nasceva dal fatto che, precedentemente al suo approdo al Modena, probabilmente gli veniva chiesta semplicità nelle scelte, mentre nei due anni successivi è stata nitida la sua crescita in termini di intraprendenza e istintività”.
“È un calciatore che si è reso conto delle proprie potenzialità tecniche, tattiche e atletiche, più va avanti e più trova sicurezza, in un processo che non ha mai patito interruzioni. Quest’acquisizione, se così vogliamo definirla, lo porta a essere più efficace vicino alla porta, ed è accaduto anche in Primavera. - prosegue ancora il tecnico sottolineando come già nelle Under attirasse l’interesse degli osservatori azzurri - Già in Under 15, quando durante le prime giornate abbiamo giocato contro Empoli, Fiorentina e diverse altre, gli osservatori delle Nazionali giovanili spesso ci chiedevano di che nazionalità fosse, ergo vuol dire che gli occhi più attenti avevano già notato qualcosa. Chiaramente Samuel non poteva essere convocato, dato che non aveva la cittadinanza. Il tutto è stato solo rimandato, dato che ha poi avuto modo di mettersi in mostra con la Nazionale Under 17”.
Infine Martinelli si sofferma sul futuro che potrà avere Wiafe: “Samuel ha una passione smisurata per il calcio, vive per questo. Quando entra in campo, insisto, desidera giocare e nient’altro. Questo rapporto con il gioco è una fortuna che deve custodire, tutti i calciatori hanno ambizione, ma ce ne sono tanti che antepongono quest’ultima a tutto il resto, e ritengo che in questi casi si parta con il piede sbagliato. Samuel non è così, lui ama il calcio e questo lo porta a essere attento, diligente, coinvolto nella partita, come ha già dimostrato in questi primi spezzoni con i grandi. In merito alla tranquillità che sta trasmettendo, bisogna a mio avviso menzionare anche la bravura dell’allenatore Andrea Sottil e dei compagni di squadra, che l’hanno presumibilmente accolto nella maniera migliore. Non è banale dare spazio a un 2008 in Serie B, chapeau al Modena”.
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