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Lega B, Bedin: "Il format dei playoff va mantenuto. FIGC? Servirà parlare anche di temi"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:42Serie B
di Claudia Marrone

Lega B, Bedin: "Il format dei playoff va mantenuto. FIGC? Servirà parlare anche di temi"

Un campionato di Serie B ultimato nella giornata di venerdì 29 maggio, con la promozione del Monza in Serie A mediate i playoff, ed ecco che oggi il presidente della Lega B Paolo Bedin è intervenuto a Radio Anch’io, per fare il punto della situazione non solo su quello che è stato il torneo cadetto, ma anche su altri temi caldi del momento. Tra questi, quello della Nazionale, con la maggiore che annovera sette convocati dalla categoria: "C’è grande soddisfazione per questo fatto storico, i tanti giocatori di B in Nazionale: è un motivo di riconoscimento del ruolo del campionato e anche di incoraggiamento per spronarci ulteriormente nel dare fiducia e spazio a questi ragazzi. Il nostro è un torneo che conferma la sua caratteristica di equilibrio e incertezza, forse quest’anno anche di più dal momento che era dal 1977 che contemporaneamente alla penultima giornata non avevamo nessuna promossa ma nemmeno nessuna retrocessa". Ed ecco dunque che si tocca il tema dei playoff, e del loro format: "Hanno regalato spettacolo, complimenti ai vincitori ma anche al Catanzaro che ha disputato un playoff straordinario e tenuto vivo il risultato fino all’ultimo. La formula va mantenuta, con alcune riflessioni sul tema dei punti di distacco, ma è giusto premiare chi nella regular season ha fatto più punti". Nota conclusiva poi alle elezioni del prossimo presidente federale: "Noi, assieme ad altre componenti, abbiamo espresso un orientamento ma, oltre quello che sarà il presidente, dovremo essere in grado dal giorno dopo di poter lavorare all’interno del Consiglio Federale per dare risposte ai problemi del nostro calcio. Quali? La valorizzazione dei giovani dal punto di vista tecnico, con meccanismi premiali per permettere a questi giocatori di fare esperienza di alto livello, la sostenibilità economico-finanziaria, perché i club devono liberare risorse per gli investimenti sugli asset strategici che sono il vivaio, le infrastrutture e la qualità del management e, terzo e ultimo, una riflessione sulla riforma dei campionati per dare sostenibilità e maggiori certezze al sistema. Non è un tema di numero di squadre, sarebbe troppo semplicistico ma di sostenibilità e di filiera. Ognuno deve avere una propria funzione, la B e la C hanno quella della valorizzazione del talento, la A di prodotto di vertice. Dobbiamo definire i ruoli che ogni categoria deve ricoprire all’interno di un sistema piramidale e capire, con le risorse a disposizione, come organizzare i rispettivi format".