Padova, Calabro: "Pisa favorito? Sarà difficile anche per loro. Noi dovremo concedere poco"
"Sono sereno e determinato. Queste sono le prime due sensazioni che mi vengono in mente, anche se immagino la classica prima partita di campionato, con il Pisa che giocherà nel proprio stadio davanti a un pubblico da tutto esaurito. Cercheranno di partire forte, imponendo il proprio gioco, la propria mentalità e le proprie potenzialità": così, come si legge sui canali ufficiali del club, il tecnico del Padova Antonio Calabro, che ha parlato alla vigilia della sfida contro il Pisa, che si giocherà domani alla Cetilar Arena.
Esordio di campionato, con la B che ha preso il via ieri, ma i veneti partono al completo: "Verranno tutti. Ci sarà anche Luca Moro Sono contentissimo del suo arrivo; arricchisce un reparto e una squadra che sono già competitivi. E sia chiaro: in un gruppo che si sta formando e in questo percorso di avvicinamento alla fine del calciomercato, è mio dovere non dare troppi input e non pretendere troppe cose dalla squadra. Chiedo cose semplici nelle due fasi: idee chiare, ma semplici. Una volta messe queste fondamenta e quando il gruppo sarà al completo, potremo allargare le conoscenze".
A proposito di mercato: "Non so cosa succederà, ma la rosa attuale è competitiva e completa. Più che una questione di composizione, è una questione di tempistica: la fine del mercato ti dà la certezza di poter lavorare stabilmente su un gruppo definito. Io comunque sono sereno per come vedo operare e pensare la società, la proprietà, gli addetti ai lavori e per come lavorano i miei giocatori. Questa armonia e la determinazione nel fare le cose insieme alla proprietà, allo staff e soprattutto al gruppo squadra sono ciò che mi rende sereno e determinato".
Conclude parlando poi di pronostici. Pisa favorito, Padova possibile outsider: "Non guardo a quelli e non ci faccio caso, perché vengono quasi sempre disattesi. Basti pensare al Padova l’anno scorso o alla Carrarese nei due anni precedenti: non eravamo mai i favoriti e poi i verdetti sono stati diversi. Il campionato di Serie B, lo ripeterò fino allo sfinimento, è subdolo, complicato e difficile. Se non si ha il giusto atteggiamento e l’umiltà si va in difficoltà, perché di fronte si trovano sempre compagini attrezzate. Secondo me è il campionato più bello d’Italia proprio perché è il più difficile e imprevedibile. Sarà difficile per il Pisa, così come per il Verona, per la Cremonese e per tutti gli altri".
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