Arezzo, Bucchi: "Bravi a restare in partita dopo lo svantaggio, ottima gara"
Cristian Bucchi può sorridere al termine della trasferta del Partenio, dove l'Arezzo ha ribaltato l'Avellino nella ripresa vincendo 2-1 con il rigore di Cianci e il colpo di testa di Ionita, dopo essere andato sotto nel primo tempo per il gol di Russo.
La lettura tattica di Bucchi: equilibrio e personalità nella ripresa
Il tecnico amaranto analizza una gara vissuta su due binari opposti. «Sapevamo che l'Avellino sarebbe partito forte in casa, davanti al suo pubblico, quindi abbiamo un po' sofferto, indubbiamente. Poi c'è stato l'eurogol di Russo e ci sono state un altro paio di situazioni sicuramente pericolose. Credo che dal ventesimo minuto siamo venuti fuori noi, anche con buona personalità e con grande qualità di gioco, perché abbiamo creato tante situazioni da gol. Non siamo stati bravi a capitalizzarle, soprattutto nel primo tempo, però non ci siamo abbattuti. Sapevamo di dover rimanere in partita».
L’incisività fisica nelle prime giornate di campionato
Il mister amaranto riconosce anche il fattore fisico, tipico delle prime giornate di campionato. «Lo abbiamo fatto bene nel secondo tempo, complice credo anche un po' di stanchezza che inevitabilmente, in questa prima giornata, sarebbe venuta fuori. La partita è stata un po' più equilibrata e noi siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni create, credo con merito e poi anche con un pizzico di fortuna, perché il nostro portiere è stato bravissimo a fare un paio di parate e gli episodi, a volte, spostano un po' gli equilibri».
Gestione mentale e reazione decisiva nella seconda metà
Una lettura che Bucchi estende a tutto l'arco della partita. «Nel primo tempo magari avevano spostato l'asticella dalla parte dell'Avellino, nel secondo tempo siamo stati bravi noi a riportarla dalla nostra parte».
I protagonisti della serata e la valorizzazione dei talenti in Serie B
Chiamato a commentare le prestazioni individuali di Russo e Arena, entrambi tra i protagonisti della serata, l'allenatore amaranto allarga il discorso al movimento generale della categoria. «Sì, io credo che sempre di più si vedranno in campo giocatori con questo tipo di caratteristiche. Il campionato di Serie B è una fucina di talenti e credo che sia bello vedere giocatori che hanno genialità, colpi e tecnica, che facciano divertire. Perché alla fine si viene allo stadio ovviamente per vedere la propria squadra vincere, però credo che quando le vittorie arrivano attraverso le giocate dei singoli, come è successo spesso stasera, sia uno spettacolo che noi, come Italia, meritiamo e che dobbiamo ritrovare».
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