Una settimana al via della Serie B: Sampdoria, cosa ha fatto e cosa manca ancora
La Sampdoria cambia volto con tanti innesti di esperienza e talento internazionale: ora servono un vice Lauritsen e alcune cessioni.
Anche a Genova, sponda blucerchiata, la rivoluzione estiva non è mancata. Dopo alcune annate deludenti la Sampdoria vuole svoltare e per questo sta costruendo una squadra in cui a giocatori di categoria ed esperienza sono stati affiancati stranieri, anche dal passato importante, ma che in Italia devono ancora dimostrare tutto. Toccherà poi a Corradi, nuovo azzardo in panchina, riuscire a dare una fisionomia e un gioco a una squadra che vuole guardare in alto.
Cosa è stato fatto
Il centrocampo è forse il reparto che ha subito meno cambiamenti se si esclude l’arrivo di quel Verschaeren che per lungo tempo è stato considerato una promessa del calcio belga, ma troppo spesso è stato fermato dagli infortuni. Negli altri reparti invece la rivoluzione è stata più profonda: fra i pali è arrivato Vindahl, affianco al confermato Viti sono arrivati Ravanelli e Gartenmann, mentre a sinistra c’è l’olandese Meijer. Davanti poi, salvo il confermato Begic, è arrivato un top player come Lorenzo Insigne, il trequartista Sinani e il centravanti Lauritsen.Cosa manca
Innanzitutto le uscite dei giocatori in esubero: Bellemo (che però potrebbe restare come rincalzo) e Ferri in mezzo al campo, Tutino e La Gumina in attacco. E proprio in avanti la Sampdoria dovrà fare ancora qualche innesto visto che manca un centravanti di riserva che si alterni al norvegese. E poi piace sempre Pierini, per lui sarebbe un ritorno, che andrebbe a rinforzare la batteria di esterni offensivi a disposizione del mister.Probabile formazione
SAMPDORIA (4-3-3):VINDAHL; Di Pardo, RAVANELLI, VITI, MEIJER; VERSCHAEREN, Esposito, Abildgaard; INSIGNE, LAURITSEN, Begic. Allenatore: Bernardo CorradiAltre notizie
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