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Empoli, Andreoletti: "Sarebbe stato fondamentale vincere, errori pagati a caro prezzo"

autore
Gaetano Ferraiuolo
ieri alle 23:34Serie B
autore Gaetano Ferraiuolo
23.10.2026 23:34Serie B
FotoTUTTOmercatoWEB

Matteo Andreoletti, allenatore dell’Empoli, è intervenuto ai microfoni di Empoli Channel e Radio Lady dopo la sconfitta per 0-2 contro il Vicenza.

Mister, oggi si sono viste alcune difficoltà nella concretizzazione sotto porta e alcune disattenzioni difensive. Quanto rappresenta un passo indietro rispetto alla gara di Ascoli?

“Non so se sia un passo indietro, perché è stata una partita completamente diversa. Se parliamo della mia gestione, ad Ascoli avevamo disputato una gara caratterizzata dall’intensità e da una grande fase difensiva. Questa è stata una partita opposta. Dopo aver subito l’1-0 su un nostro errore da palla inattiva, è cambiato completamente il tipo di gara che dovevamo fare. Soprattutto nel primo tempo abbiamo provato a sviluppare il gioco, ma forzando troppo: abbiamo cercato troppo spesso la palla dentro e il gioco verticale sugli attaccanti isolati, finendo per favorire le ripartenze del Vicenza. Eppure, nel primo tempo, le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Dispiace perché oggi era fondamentale vincere e ce lo eravamo detti. Ci sono partite in cui l’avversario è superiore e allora gli si stringe la mano, perché fa parte dello sport perdere quando gli altri sono più bravi. Oggi, invece, siamo stati noi i protagonisti negativi. Non per l’atteggiamento: sull’impegno non voglio discutere, perché la squadra da questo punto di vista non sbaglia mai. Ma l’impegno è un prerequisito, non basta per giocare a questi livelli. Dobbiamo alzare il livello tecnico. Dispiace perché siamo stati protagonisti della nostra sconfitta con alcuni errori marchiani. Dobbiamo costruire il nostro futuro anche attraverso questi errori, crescere in fretta e tenerci addosso questa rabbia. Io ce l’ho e so che anche i ragazzi nello spogliatoio la sentono. Dobbiamo trasformarla subito in lavoro".

Alla vigilia aveva parlato della necessità di migliorare con la palla. Quanto hanno inciso anche le condizioni del campo e del meteo sulla qualità del gioco?

“È sicuramente un aspetto sul quale dobbiamo lavorare. Ci siamo confrontati con condizioni completamente diverse rispetto ad Ascoli, dove l’avversario ci veniva a prendere molto forte e la partita diventava inevitabilmente più verticale. Qui l’errore dell’1-0 ci ha costretto a fare la partita e questo richiedeva più pazienza e più ordine. Siamo stati troppo disordinati e abbiamo sbagliato molto, sia dal punto di vista tecnico sia nelle scelte, soprattutto nel primo tempo. Però è giusto ripartire anche dagli aspetti positivi: nonostante fossimo rimasti in dieci, la squadra ha creato i presupposti per pareggiare e aveva anche trovato il gol, poi annullato dal VAR. Dobbiamo assolutamente alzare il livello. Si può perdere, perché fa parte del calcio e dello sport, ma dobbiamo perdere quando l’avversario ci è superiore e non quando siamo noi a determinare la nostra sconfitta".

Il primo gol subito ricorda quello di Ascoli, con una linea difensiva in ritardo. Come si lavora per eliminare questo tipo di disattenzioni?

“Si migliora lavorando, prima di tutto. Mi dispiace perché dietro a queste situazioni c’è tanto lavoro e tanta attenzione. Tra l’altro avevamo preparato proprio questo tipo di soluzione, con il blocco sul secondo palo. Dobbiamo migliorare e crescere sotto tutti gli aspetti. Rispetto ad Ascoli era una situazione diversa: lì una battuta a sorpresa ci aveva trovato quasi impreparati, mentre qui eravamo schierati e posizionati bene, peraltro su una situazione che avevamo preparato. Proprio per questo dispiace ancora di più, ma deve diventare uno spunto di miglioramento. Il campionato è ancora lunghissimo, abbiamo tanto da fare e soprattutto molto più da fare che da dire. Sappiamo di aver commesso degli errori che ci sono costati una partita che volevamo vincere. Ora dobbiamo ripartire. Mi dispiace anche non essere riusciti ancora una volta a ringraziare i nostri tifosi con un risultato positivo. Anche oggi ci hanno sostenuto in una partita in cui probabilmente non meritavamo gli applausi, non per l’atteggiamento ma perché oggi era importante vincere senza se e senza ma. Tornare sotto la curva e ricevere comunque il loro sostegno dimostra quanto siano straordinari. Noi dobbiamo meritarceli.“

Al di là del post-espulsione, quando gli schemi inevitabilmente sono saltati, è mancato equilibrio soprattutto nel primo tempo?

“Secondo me l’equilibrio è mancato soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, giocando in dieci, è normale concedere qualcosa in ripartenza. Ci siamo messi a quattro dietro e abbiamo provato anche a utilizzare Di Stefano da mezzala per creare qualche situazione di due contro uno, che in alcuni momenti siamo riusciti a sviluppare. Quando devi contemporaneamente recuperare la partita e difenderti in inferiorità numerica, è inevitabile concedere qualcosa. Il problema vero è stato il primo tempo, quando eravamo undici contro undici e ho visto troppo disordine e troppa frenesia. La voglia di vincere ci ha portato a perdere un po’ le nostre caratteristiche. Dobbiamo invece rimanere attaccati al nostro spartito e alle nostre idee, senza farci prendere dalla frenesia. La voglia deve esserci, ma dobbiamo rimanere sui nostri binari.“

Senza voler addossare responsabilità ai singoli, si aspettava qualcosa in più da chi è entrato? E quanto è importante quella reazione vista dopo l’espulsione?

“Chi è entrato ha provato a dare il proprio contributo. Distefano è entrato con le sue caratteristiche in un ruolo che non è il suo e ha cercato di determinare. Sono giocatori che non hanno ancora un grande minutaggio e, probabilmente, l’ho forzato anche troppo nei minuti. Stine è entrato benissimo ed è un giocatore importante. Dobbiamo assolutamente recuperarlo perché ne abbiamo bisogno: per noi è fondamentale. Belardinelli è entrato bene. Da Deli, invece, mi aspetto qualcosa in più, perché è un giocatore di qualità e deve alzare il livello. Al di là dei singoli, però, oggi la responsabilità è della squadra. Non serve analizzare l’errore del singolo: sappiamo dove abbiamo sbagliato e dobbiamo trasformarlo in un motivo per ripartire già dalla prossima partita. Dopo l’espulsione abbiamo visto quell’Empoli “avvelenato” di cui avevamo parlato. Ma non è stata soltanto una questione di rabbia: anche in dieci abbiamo creato probabilmente i presupposti migliori di tutto il secondo tempo, giocando con coraggio e qualità. Questo significa che abbiamo dentro tante cose positive e dobbiamo tirarle fuori prima. Non possiamo aspettare un’espulsione o un episodio negativo per farlo".

Saporiti aveva detto che è un giocatore capace di crearsi la propria posizione. Oggi ha fatto più fatica da mezzala: state lavorando per permettergli di esprimersi maggiormente sulla trequarti?

“Confermo quello che avevo detto. In questo momento non credo abbia le caratteristiche per interpretare quel ruolo da mezzala in modo diverso: deve legarsi al reparto e interpretarlo come ha fatto oggi. Da lui, però, ci aspettiamo sempre qualcosa di determinante, perché per noi è un giocatore fondamentale per qualità. È un giocatore forte e, proprio per questo, non siamo soddisfatti quando non riesce a incidere. Oggi ha ricevuto diverse volte la palla in zona di rifinitura e ha avuto la possibilità di determinare. In alcune occasioni lo ha fatto bene, in altre meno. Deve assolutamente aumentare la propria pericolosità, perché è un giocatore che deve regalarci giocate e rifiniture importanti. Ha tutti i mezzi per farlo.“

Fonte: empolichannel

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