Elio Nigro a TLP: "Ho scelto la Paganese perché vuole vincere il campionato. Messa una pietra sui fatti di Eboli"
Lasciata una squadra, spesso i calciatori di comprovata esperienza ne trovano quasi subito un’altra. È il caso di Elio Nigro, difensore-centrocampista scuola Napoli che dopo aver risolto il contratto con l’Ebolitana si è accasato alla Paganese. Qualcuno ha associato questa sua scelta all’aggressione subita dai facinorosi a Eboli con conseguente ricovero in ospedale, ma c'è prima di tutto il fattore delle ambizioni: la Paganese lotta infatti per il ritorno in Prima Divisione. Nigro, che ha firmato un contratto semestrale con gli azzurrostellati, esprime in esclusiva a TuttoLegaPro.com la sua voglia di vincere.
“Ho scelto Pagani perché un calciatore prova sempre a migliorarsi – afferma Nigro – Quando c’è una occasione del genere, ognuno prova a sfruttarla: siccome la Paganese vuol provare a vincere il campionato, ho accettato di andare lì per dare una mano”.
La Paganese comunque ha ingaggiato anche Altobello, a testimonianza che ha rinnovato le proprie ambizioni.
“Sì, conosco Altobello che è un buon giocatore, ma anche altri giocatori di questa Paganese si conoscono. C’è Fusco che ha giocato in Serie A, ci sono Scarpa, Tricarico e Russo che hanno fatto campionati importanti, e ci sono altri giovani. Peraltro dopo un paio di giorni di allenamento ho potuto apprezzare quella che è la vera forza della Paganese: sono uomini veri a livello umano e calcistico. Noi ‘nuovi’ cerchiamo di aiutare la squadra a fare sempre bene”.
Credete alla Prima Divisione diretta o è difficile?
“Può darsi che sia ancora possibile, perché i punti di distacco sono quattro, e con gli scontri diretti che abbiamo in casa in un girone di ritorno che è lungo, possiamo puntare alla promozione diretta, così come si aspetta la piazza e come si aspetta il mister”.
Purtroppo ci ha lasciati di stucco venire a sapere gli episodi di Eboli che principalmente l’hanno riguardata, episodi che hanno riempito più le pagine di cronaca nera. Dopo quanto è successo, un domani tornerebbe lo stesso a giocare a Eboli?
“Quello che è successo è stato un episodio calcistico che non dovrebbe riguardare il calcio. Se un domani ci fosse di nuovo la possibilità di indossare la maglia dell’Ebolitana, sarebbe una scelta che rifarei. Sono stato bene a Eboli, sono nato a Eboli, e ho messo una pietra sopra quello che è successo, anche perché sono stati molti i gesti di stima che ho ricevuto da tutto il Paese. Queste cose succedono, purtroppo, e non vorrei drammatizzare la cosa più del dovuto. Ho scelto la Paganese, ripeto, perché il giocatore in generale tende a migliorarsi”.
Quando pensa di rientrare in campo?
“Sono a disposizione: ho lavorato qualche giorno prima della partita col Milazzo che poi la domenica ho visto dalla tribuna. Sarà l'allenatore a decidere”.


