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Cuneo, Di Quinzio a TLP: "Siamo terzi in classifica e puntiamo in alto. Ci proveremo fino alla fine"TUTTOmercatoWEB
Davide Di Quinzio in un'immagine d'archivio ai tempi del Montichiari
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 19 febbraio 2012, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

Cuneo, Di Quinzio a TLP: "Siamo terzi in classifica e puntiamo in alto. Ci proveremo fino alla fine"

Dopo l'ottima prova messa in campo contro il Lecco, il Cuneo è scivolato sulla classica "buccia di banana" che mercoledì scorso - nel recupero della quarta giornata di ritorno - ha preso le fattezze della Pro Patria. Il centrocampista Davide Di Quinzio, autore della seconda rete nella vittoria contro i blucelesti, è convinto però che la squadra dimenticherà presto il passo falso e saprà rialzarsi già da domani nel match contro il Bellaria. Nonostante gli obiettivi di inizio campionato prevedessero il raggiungimento di una tranquilla salvezza, l'attuale classifica della squadra piemontese lascia adito alla possibilità di sognare, come ammette senza peli sulla lingua lo stesso Di Quinzio nell'intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

Davide, nel turno infrasettimanale siete caduti malamente in casa sotto i colpi della Pro Patria: cosa non ha funzionato?
"Niente ha funzionato. E' stata una partita storta: la lasciamo indietro e pensiamo già alla prossima giornata. E' come se non fossimo scesi in campo. Peccato perché sarebbe stato un jolly importante da sfruttare e non l'abbiamo giocato".

Nel post-partita lo stesso mister Rossi ha dichiarato: "Non è la prima volta che quando c’è da fare il salto di qualità per dimostrare di potercela giocare per i primi posti, toppiamo la partita".
"Ha ragione. Speriamo di non cadere nello stesso errore nelle prossime partite, quelle che veramente decideranno il campionato".

E' strano come siate andati a Busto a vincere e la Pro Patria vi abbia restituito pan per focaccia al "Paschiero".
"Però dobbiamo considerare che la Pro Patria senza la penalizzazione avrebbe un punto solo in meno di noi. Diciamo che siamo due squadre alla pari: è venuta a Cuneo, ha fatto un'ottima partita e ha meritato di vincere".

Domenica scorsa invece col Lecco era andata molto meglio: un 2-0 in cui era arrivato anche il tuo secondo gol stagionale.
"Avevamo giocato molto bene. Il Lecco è comunque una buona squadra, ma noi siamo riusciti a fare la nostra partita e a portare a casa il risultato".

Questo pomeriggio vi aspetta il Bellaria: come la vedi?
"Bisogna vincere a tutti costi e dimenticare la sconfitta di mercoledì per rimanere nei posti alti della classifica".

Anche se l'obiettivo dichiarato dalla società era una salvezza tranquilla, siete lì: a tre punti dalla vetta occupata da Casale e Rimini, benché i romagnoli debbano ancora recuperare un match.
"Oramai siamo lì e ce la dobbiamo giocare fino alla fine. Siamo terzi in classifica e puntiamo in alto. Quello che verrà verrà, ma noi ci proviamo".

Un dato statistico, che balza subito all'occhio guardando la vostra classifica, è che non amate molto i pareggi. Solo tre quelli conquistati finora.
"Ce lo ha detto anche il mister: una domenica vinciamo e un'altra perdiamo. Abbiamo raccolto pochi pareggi, abbiamo fatto tanti gol (39, secondo miglior attacco dopo il San Marino con 42, ndr) e ne abbiamo subiti altrettanti (32, ndr). Molte partite che avremmo potuto pareggiare, sono finite con una sconfitta anche se noi scendiamo in campo ogni domenica per vincere. Purtroppo non sempre ci riesce...".

Col maltempo che ha imperversato sull'Italia molte partite sono state rinviate. Questo ha scombinato i calendari: i recuperi vi hanno costretto agli straordinari e mister Rossi ha cercato di adottare il turnover.
"Sì, anche perché ci siamo ritrovati a dover affrontare cinque partite in due settimane. Ora ce ne rimangono solo tre. Ma siamo una rosa completa e qualsiasi giocatore scende in campo dà il massimo, come fossero sempre gli stessi undici titolari".

Hai parlato della rosa completa: nel mercato invernale sono arrivati tre giocatori di categoria superiore. Un portiere (Francesco Rossi, classe 1991, dal Lumezzane, ndr), un difensore (Marco Arcari, classe 1992, dalla Cremonese, ndr) e un attaccante (Carlo Emanuele Ferrario, classe 1986, dal Monza, ndr). Come si stanno integrando?
"Tutti e tre ottimi giocatori: Ferrario e Rossi hanno già giocato a Lecco e hanno dimostrato di saper fare bene. Arcari non ha ancora debuttato, ma tutti e tre si sono già integrati benissimo e sono convinto che faranno molto bene da qua alla fine dell'anno".

Ferrario ha vissuto un lungo periodo di astinenza dal gol e Cuneo potrebbe essere il suo trampolino di rilancio: sei fiducioso nelle sue possibilità di sbloccarsi presto?
"Sì, anche perché è un ottimo giocatore. Lo ha già dimostrato domenica scorsa. In ogni allenamento vediamo in campo la sua voglia di fare gol. Da qua alla fine potrà mettere in mostra il suo vero valore".

Ti sei posto un obiettivo personale, anche a lungo termine?
"Per ora posso solo dirti che voglio cercare di vincere il campionato con il Cuneo. Poi a giugno si vedrà e sarà tutto di guadagnato".

Fuori dal campo sei impegnato nel sociale, essendo un testimonial dell'associazione benefica Live Onlus. Puoi parlarci di questa esperienza?
"Sono oramai tre anni che faccio il testimonial di Live Onlus. Devo ringraziare Alessandro Lambrughi (oggi difensore del Livorno, ndr), che mi ha fatto entrare in quest'associazione ai tempi in cui giocavamo insieme nella Pro Sesto. Ogni volta che posso partecipo agli eventi e do una mano concretamente".

Hai trascorso due stagioni con la maglia della Pro Sesto, tra 1^ e 2^ Divisione: che effetto ti fa vederla ora relegata nei dilettanti?
"Purtroppo c'è stata la discesa dalla 1^ Divisione alla Serie D. Poi c'è stato anche il fallimento. Ma ora vedo che sta risalendo: ha vinto il campionato di Promozione ed ora è prima in Eccellenza. Visto che è rimasta nel mio cuore, spero di rivederla presto in Lega Pro".

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