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Borgo a Buggiano, Gucci a TLP: "In quei tre gol mi sono ispirato al mio idolo: Batigol"TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
mercoledì 22 febbraio 2012, 10:00Interviste ESCLUSIVE
di Daniele Mosconi
per Tuttoc.com

Borgo a Buggiano, Gucci a TLP: "In quei tre gol mi sono ispirato al mio idolo: Batigol"

Al "Martelli" i tifosi biancorossi si sono visti apparire un incubo chiamato Niccolò Gucci.

Domenica il protagonista numero uno nella vittoria del Borgo a Buggiano sul campo del Mantova è stato lui: Niccolò Gucci. Quasi 22 anni, tifosissimo della Fiorentina, si è divertito a mandare ulteriormente in crisi una squadra, come quella virgiliana, che di storia ne ha da vendere. Invece, come spesso capita in queste storie, Davide batte Golia. Tre gol uno più bello dell'altro, sfruttando tutte le doti che deve avere un attaccante-tipo. Il primo su contropiede, battendo in uscita il portiere. Il secondo, da rapace dell'area, approfittando di una dormita della difesa di casa, mentre il terzo, di testa ad incrociare.

Il Borgo a Buggiano è una piccola realtà dell'hinterland pistoiese. Lo scorso anno ha vinto per la prima volta il campionato di serie D, arrivando al professionismo, quando ormai mancano 8 anni al suo centenario. Se pensiamo che fino a al 2004 militava in Prima categoria, ci rendiamo conto di cosa significhi per loro andare a vincere sul campo del Mantova. Roba da raccontare alle prossime generazioni di cittadini buggianesi. In questa intervista esclusiva Niccolò Gucci si racconta a noi di TuttoLegaPro.com

L'attaccante ha un calciatore a cui si ispira in maniera particolare: "Il mio idolo è lui: Gabriel Omar Batistuta, giocatore fantastico. Ancora mi luccicano gli occhi quando ripenso a lui. Troppo forte". Ha una calma quasi invidiabile quando gli chiediamo di come si sente ad aver segnato al "Martelli": "Si, è stato molto bello aver fatto questi tre gol, però il merito è anche dei miei compagni che mi hanno messo in condizione di segnare. Poi debbo dire che se questi tre gol non avessero portato punti alla squadra, a quest'ora non si parlerebbe della vittoria del Borgo a Buggiano". Però, la modestia non gli manca mica...

Ciao Niccolò, come ti trovi al Borgo a Buggiano?

"Mi trovo molto bene, perchè essendo una piccola realtà, hai tutto per crescere al meglio. La consiglierei a i giovani come me che vogliono migliorarsi in tutti i campi. Qui ti rendi conto veramente di quanti passi avanti ancora devi fare per diventare davvero un calciatore".

Abbiamo saputo che sei tifoso della Fiorentina.

"Ebbene si, ognuno ha una pena (sorride, ndr). Quest'anno la viola non sta andando bene, ma l'amore per questa squadra va oltre".

Sarai stato qualche volta in "Fiesole" immagino.

"Come no! Più di una volta. La curva Fiesole è un qualcosa che non si può spiegare. E' il cuore pulsante della Fiorentina".

La partita più bella che hai visto?

"Sicuramente una contro la Juventus. Sai bene la rivalità che c'è contro di loro, quindi ogni volta non è mai una partita normale".

Torniamo però a parlare della vittoria di domenica. Cos'è accaduto a fine partita?

"Mamma mia, non mi ci far pensare. Tanti amici mi hanno chiamato complimentandosi con me. Sui social network mi sono arrivati tanti messaggi ed il mio telefono non ne parliamo, sembrava esplodesse".

Che rapporto hai con i tuoi compagni?

"Tutti persone fantastiche. Lo so che rischio di essere banale, ma con loro ogni giorno si impara qualcosa di più".

E con mister Firicano invece? Com'è il rapporto con lui?

"Mi ha colpito molto la sua determinazione. E' una persona che sa quel che vuole ed infonde in noi quella grinta che poi gettiamo in campo ogni domenica".

Non negherai che avere un compagno come Grassi aiuta, non poco.

"Come faccio a negarlo. Giocatore fortissimo che fa reparto da solo. Con lui accanto tutto diventa più semplice".

Nel tempo libero che fai?

"Nulla di particolare, sto con la fidanzata, ogni tanto si esce con gli amici. Studio: faccio l'università ed ho scelto la facoltà di scienze motorie".

Ah quindi amerai leggere suppongo. Qual'è il tuo ultimo libro letto?

"Di solito non ho molto tempo per dilettarmi in qualcosa di diverso dai libri dell'università, però se devo scegliere un genere, prediligo quello che tratta di sport. L'ultimo che ho letto è di Carlo Ancelotti "Preferisco la coppa". Non male. Se mi sento di consigliarlo? Non lo so, deve piacere il genere".

Che obiettivi ti sei posto per questo finale di campionato?

"Non mi pongo obiettivi a medio e lungo termine, cerco di pensare a far bene qui, concentrandomi domenica dopo domenica. Poi vediamo quello che ci ha riservato la classifica. La vittoria di Mantova è importante, però ora dobbiamo dare seguito fin dalla prossima gara contro il Lecco a questo bel risultato".

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