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Recupero 2^ Divisione, il derby d'Abruzzo finisce in paritàTUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
mercoledì 22 febbraio 2012, 19:30Risultati e classifiche
di Gianluca Lettieri
per Tuttoc.com

Recupero 2^ Divisione, il derby d'Abruzzo finisce in parità

CHIETI-L'AQUILA 0-0

A volte bisogna sapersi accontentare. Magari non saranno arrivati i tre punti, ma il pareggio tra Chieti e L’Aquila fa sorridere entrambe le squadre. Sì, perché sul piano del gioco sia i rossoblù che i neroverdi non hanno deluso. E se da un lato è vero che gli aquilani hanno costruito le occasioni migliori, dall’altro è vero anche che i padroni di casa hanno convinto maggiormente sul piano della manovra. Insomma: al tirare delle somme, lo 0-0 finale ci sta tutto. La compagine dello squalificato Maurizio Ianni raggiunge dunque quota 50 punti, mentre il Chieti si avvicina al Gavorrano (domenica i maremmani saranno di scena proprio all’Angelini). L'unica nota stonata del derby d'Abruzzo è rappresentata dagli spalti desolatamente semivuoti. La tifoseria di casa, infatti, è rimasta fuori dai cancelli al fianco dei supporters aquilani (trasferta vietata dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive malgrado uno storico gemellaggio).   

La partita. Silvio Paolucci conferma dieci undicesimi della formazione di domenica scorsa. L’unica novità c’è sulla corsia di destra, dove il rientrante Fiore prende il posto dell'infortunato Gammone. Dall’altra parte, Ianni cambia quattro pedine: in campo si rivedono Calvarese, Colussi, Capparella e Piccioni. L’inizio è piuttosto contratto: a farla da padrona è la paura. Così nel primo quarto d’ora l’unico a provarci è Lacarra, che gira a lato un cross perfetto di Malerba. L’Aquila fa fatica ad impostare il gioco, anche perché, a centrocampo, Del Pinto e Amadio non sfigurano affatto al cospetto del terzetto composto da Agnello, Capparella e Carcione. Una disattenzione di Feola, a metà frazione, per poco non spiana la strada a Colussi.  Due fiammate neroverdi vivacizzano il finale di tempo. Prima Berardino non sfrutta a dovere il suggerimento di Amadio, poi l’inzuccata di Sabbatiini (assist di Fiore). In avvio di ripresa L’Aquila sembra attaccare con maggiore convinzione. Ianni cambia qualcosa anche a livello tattico, con Piccioni che slitta in difesa e Calvarese che passa in avanti. E l’esperimento riesce. Il Chieti, però, si fa comunque vedere con le incursioni di Berardino, Lacarra e Amadio. Con il passare dei minuti, la gara migliora notevolmente sul piano dell’intensità. E ci vuole un miracolo di Amadio, che allontana con la schiena il colpo a botta sicura di Calvarese, per evitare che gli aquilani mettano la freccia. Il Chieti cresce soprattutto sulla catena di destra, con Fiore che riesce a sfondare costantemente anche se a volte manca la precisione nell'ultimo passaggio. Un recupero in extremis di Capparella, alla mezz’ora, evita che l’esterno ex Pro Vasto si presenti praticamente solo davanti a Testa. Nel finale il miracolo di Feola, bravo a farsi trovare pronto sull’inzuccata di Improta (l’assist è di Carcione), vale quanto un gol segnato. L’ultima occasione è a tinte neroverdi: Alessandro svirgola a lato il suggerimento di Pepe. Tutti contenti o quasi, dunque. Perché questo punto profuma di play-off.

CHIETI (4-2-3-1): Feola; Bigoni, Pepe, Migliorini, Malerba; Amadio, Del Pinto; Fiore (39’ st Sciarra), Sabbatini, Berardino (24’ st Alessandro); Lacarra. A disposizione: Perucchini, Serpico, Cardinali, Pedrocchi, Di Noia. Allenatore: Paolucci.
L’AQUILA (4-3-3): Testa; Simonicini, Garaffoni, Ruggiero, Calvarese; Agnello (18’ st Campinoti), Capparella, Carcione; Improta (41’ st Cavaliere), Colussi, Piccioni. A disposizione: Modesti, Prinzio, Leone, Perfetti, Cunzi. Allenatori: Curci (Ianni squalificato).
ARBITRO: Roca di Foggia.
NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti Capparella, Simonicini, Carcione, Sabbatini. Angoli 7-5. Recupero: 2’pt e 4’st.

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