1^ Divisione, la Tritium a Foggia ipoteca la salvezza
Quando l’arbitro, Manuele Verdenelli, ha fischiato la fine della gara Foggia-Tritium la maggioranza del pubblico allo stadio si è domandata se contemporaneamente non avesse sonoramente annunciato alla città, la morte del calcio nel capoluogo dauno.
Commentare le gesta delle due squadre è impiccio alquanto impervio, occorrerebbe dare libero sfogo alla fanciullesca fantasia e alla creatività dei romanzieri poiché, escludendo le consuete chiacchiere amicali, le disquisizioni tecnico-tattiche e quelle aritmetiche sui possibili nuovi assetti della classifica, non c’è null’altro da raccontare e da analizzare. Si potrebbe, forse, discutere di come l’errore di Ginestra e la scaltrezza di Sinato nel superarlo con un preciso pallonetto rifugiatosi, infine, nella porta rossonera incustodita al 39° del secondo tempo, abbiano improvvisamente spezzato il soporifero andamento della partita. Analizzabili potrebbero essere, inoltre, le incidenze delle sostituzioni sulla resa della compagine rossonera, l’impatto della formazione iniziale con il campo e la Tritium e la lettura della gara effettuata dal tecnico foggiano Paolo Stringara. Infine potremmo riflettere sull’evidente paura dei calciatori rossoneri di giocare allo stadio Zaccheria, osservati dagli occhi di tifosi bramanti da decenni di rivedere palcoscenici importanti. Il timore si riflette nella confusione psichica, nell’incapacità degli stessi di applicare sul campo elementari concetti di pratica calcistica e nella evidente volontà di liberarsi in pochi secondi del pallone. Compagine estremamente meno aggressiva e spettacolare a vedersi rispetto a quella conosciuta ed apprezzata nella partita disputata in Lombardia lo scorso ottobre, è stata la Tritium scesa in Puglia per scontrarsi con il Foggia allo stadio Zaccheria. La gara disputata nel girone d’andata ebbe il merito di iniziare a rendere manifesto alla cittadinanza l’incrinarsi dei rapporti tra la squadra e l’allora allenatore del Foggia Walter Bonacina. Oggi, molti spettatori continuavano a chiedersi se uno dei grandi errori della dirigenza foggiana in questo campionato, non sia stato proprio l’esonero frettoloso dell’ex centrocampista atalantino in nome della scarsa valorizzazione dei calciatori da parte dello stesso allenatore. Atleti che, anche ora, a quattro mesi dall’arrivo di Stringara stanno dimostrando quanto sia difficile ambientarsi in Lega Pro.
Foggia: Ginestra, D´Orsi, Cardin, Velardi (31´ st Frigerio), De Leidi, Gigliotti, Cortesi, Perpetuini (10´ st Wagner), Lanteri, Venitucci, Pompilio (13´ st Defrel). A disp.: Botticella, Toppan, Meduri, Ferreira. All. Stringara
Tritium: Pansera, Fondrini, Possenti, Malgrati, Teso, Dionisi, Casiraghi (28´ st Cremaschi), Daldosso (32´ st Di Ceglie), Spampatti (38´ st Sinato), Bortolotto, Chimenti. A disp.: Nodari, Suagher, Corti, Magnaghi. All. Boldini.
Arbitro: sig. Manuele Verdenelli di Foligno
Marcatori: 39´ st Sinato (T)
Ammoniti: Casiraghi (T), Velardi (F), Chimenti (T), Malgrati (T)
Espulsi: 49´ st Venitucci (F)


