Cuneo, bomber Varricchio a TLP: "Dieci battaglie per noi fino alla fine"
Massimiliano Varricchio è noto a Napoli come Picchio e a Padova come Airone. Picchio perché in zona gol è perforante, Airone perché quando si alza in quota è difficile per i difensori anticiparlo. Nell’intervista rilasciata in esclusiva a TuttoLegaPro.com Varricchio conferma di aver ritrovato il gusto di divertirsi giocando per il Cuneo, dopo che aveva fatto già molto bene a Prato. In Seconda Divisione questa stagione ha segnato 12 gol in 19 presenze, mantenendo sostanzialmente la stessa media dello scorso torneo in Toscana, di oltre un gol e mezzo a partita. Per un centravanti di 35 anni non è poco.
“Mi sto divertendo molto in questo campionato a Cuneo – afferma Varricchio – Qualche anno fa avevo trovato problemi con il Padova dopo aver vinto il campionato, e a Cuneo ho trovato una dirigenza seria. Pur avendo avuto qualche problema fisico a causa del quale non ho giocato tutte le partite, mi sta andando tutto bene. Speriamo di ottenere ancora buoni risultati con questa maglia”.
A chi ha dedicato il gol alla Valenzana?
“A nessuno in particolare, solo a mia moglie che mi è sempre vicina, alla società e alla squadra, perché mi hanno fatto sentire importante”.
Tra l’altro sappiamo che c’è particolare feeling tra lei e mister Ezio Rossi, perché avete giocato insieme a Treviso e alcuni anni più tardi proprio lui fu il suo allenatore a Padova.
“Con Rossi in effetti abbiamo giocato insieme, per lui fu l’ultimo anno da calciatore a Treviso e io venivo dalla Serie D; poi l’ho avuto come allenatore a Padova; e anche quest’anno mi ha chiamato qui. Effettivamente c’è un legame forte e lo ringrazio perché mi ha dato una possibilità importante. Cerco logicamente di fare di tutto per ripagare in pieno la sua fiducia”.
Il calendario del Cuneo è un po' difficile, ma siete quarti. C’è comunque la possibilità per voi di ambire alla promozione diretta?
“Sicuramente le possibilità ci sono tutte. Mancano dieci partite, e ci rendiamo conto che solo le due squadre che di qui alla fine saranno più continue potranno andare in Prima Divisione. Noi dopo un periodo un po’ difficile ci siamo ripresi: avevamo pareggiato contro Alessandria e San Marino e poi abbiamo vinto, anche se con fatica, contro la Valenzana. Di qui alla fine vogliamo dare tutto: non ci poniamo limiti e vedremo dove arriveremo”.
Il traguardo della promozione è ancora in discussione perché siete a -1 dal secondo posto che dà l’accesso diretto alla Prima Divisione, siete bene assestati comunque anche in zona play-off. A prescindere da come finirà il campionato cosa le piacerebbe fare la prossima stagione?
“La prossima stagione vediamo: ho trentacinque anni, e comunque mi sento abbastanza bene e riesco ancora a divertirmi. Se ci sarà una società seria che propone qualcosa di importante (quale potrebbe essere sicuramente il Cuneo), mi piacerebbe giocare ancora un altro anno”.
Nel caso decidesse di lasciare il calcio giocato, nel prossimo futuro si vedrebbe bene come allenatore o come altra cosa?
“Ancora non ci ho pensato. La scorsa estate comunque ho conseguito il patentino di Terza Categoria, che mi consentirebbe di allenare fino in D o nei settori giovanili. Non ci sto pensando più di tanto, ma potrebbe essere una cosa interessante. Adesso che non sono più ragazzino comunque vedo che sto facendo ancora qualcosa di buono, quindi continuerò a giocare, poi vedrò”.
Domenica sarete a Santarcangelo di Romagna e incontrerete un’altra matricola che sta facendo bene. Che partita sarà?
“Infatti tutte e due le squadre erano in D, comunque il Santarcangelo a mio avviso gioca molto bene: tra tutte le compagini che abbiamo visto nel girone di andata è stata una di quelle che si sono proposte meglio con il possesso palla. Erano partiti benissimo, adesso sono ancora vicini alla zona play-off, e sarà difficile. Ci saranno dieci battaglie per noi fino alla fine”.
Un’ultima curiosità: nel 2004 lei è stato uno dei primi giocatori a essere stati acquistati dal Napoli di Aurelio De Laurentiis che ripartiva dalla C1, e adesso la società partenopea è quinta in Serie A ed è in corsa in Champions’ League e in Coppa Italia. Le chiedo che ricordo ha dell’esperienza napoletana e se si aspettava un exploit così importante del Napoli.
“Sicuramente far parte del Napoli credo sia una soddisfazione grossissima, al di là della categoria. Mi sono trovato molto bene anche con la tifoseria e con la gente di Napoli. La squadra attuale è una squadra molto importante, e ci si poteva immaginare che il Napoli di oggi sarebbe arrivato così in alto. De Laurentiis è una persona molto ambiziosa e si è affidato a persone preparate come Pierpaolo Marino, il quale difficilmente sbaglia calciatori. I risultati si sono visti e sono contento di ammirare il Napoli, perché adesso ha dei grandi campioni e si merita di giocare queste grandi sfide internazionali”.


