L'Ascoli ha un piede e trequarti in finale. Chi lo raggiungerà?
Vorrei parlare di calciomercato, anche perché di carne ce ne sarebbe eccome.
Ma evito, anche perché con le semifinali playoff ancora nel vivo, può succedere ancora di tutto.
E tante voci che sono arrivate sul whatsapp del sottoscritto, riguardano due tecnici protagonisti di queste finali.
Ma ripeto, evito per rispetto. Ci mancherebbe.
E quindi, a questo punto. Chi va in finale?
La prima, salvo clamorosi ribaltoni, sarà l’Ascoli. Il poker rifilato al Catania ha messo in mostra tutti i limiti caratteriali degli etnei.
Una squadra, quella rossoazzurra, che a dir la verità ha subito un’involuzione impressionante. Iniziata con il periodo pre-esonero di Toscano, continuata con l’interregno Viali, e messa a nudo anche durante questi playoff.
A Catania si parla già di rivoluzione, e questa volta potrebbe toccare anche ai piani altissimi.
Staremo a vedere.
E poi chi tra Brescia e Salernitana? Ah bella domanda.
Le rondinelle in gara uno sono sembrate più fresche atleticamente. Il ritmo della truppa di Corini è stato a tratti tambureggiante, ma poi è mancata un po’ di qualità negli ultimi trenta metri. Crespi escluso naturalmente.
I granata, invece, hanno sofferto la stanchezza. Le gare con Casertana e Ravenna hanno portato in dote entusiasmo (quasi 70mila persone all’Arechi in appena tre gare di playoff casalinghe, numeri da massima serie, ndr), ma anche tanta stanchezza fisica e mentale.
Però la truppa di Cosmi è squadra esperta e lo ha dimostrato. Mezza occasione buona e ti punisce con una facilità disarmante.
Brescia-Salernitana, l’Ascoli vi aspetta. Chi vuole raggiungerla?






