Prima del mercato c'è una partita ancora più importante da giocare: iscrizioni, organizzazione e programmazione valgono quanto un grande acquisto
Mentre i tifosi attendono i primi colpi di mercato, il calcio di giugno racconta una storia diversa. Basta scorrere le notizie delle ultime ore per rendersene conto. C'è chi deve ancora completare le procedure per l'iscrizione al campionato, chi è alle prese con problemi legati agli impianti sportivi, chi sta definendo gli assetti societari, chi deve scegliere l'allenatore e chi prova semplicemente a programmare il futuro. Ecco perché in questa fase servono equilibrio e pazienza. La nuova stagione, in fondo, non è ancora cominciata. Prima del mercato, infatti, c'è un'altra partita da giocare. Il campionato si è concluso da pochi giorni con la promozione dell'Ascoli in Serie B, un traguardo meritato costruito attraverso idee chiare, programmazione e competenza. Il lavoro svolto da Francesco Tomei ha confermato le qualità di un allenatore preparato e competente, capace di dare identità, equilibrio e continuità alla squadra. Accanto a lui il direttore sportivo Matteo Patti, protagonista di un percorso di crescita importante dopo esperienze formative che gli hanno consentito di maturare competenze e personalità. Prima il merito di aver consolidato il club in una fase delicata, poi la scelta di alzare l'asticella e infine la conquista del campionato. Una dimostrazione di come nel calcio i risultati arrivino soprattutto dalla capacità di costruire con metodo, visione e organizzazione. Restano comunque aperte diverse questioni organizzative e strutturali in molte piazze. Entro pochi giorni tutte le società dovranno completare l'iter per l'iscrizione ai campionati e l'auspicio è che non emergano nuove criticità. Dopo una stagione segnata da esclusioni, penalizzazioni e difficoltà economiche, il calcio italiano ha bisogno di stabilità. L'obiettivo è arrivare ai nastri di partenza con tutte le sessanta squadre regolarmente iscritte, compreso quel Foggia che attende con fiducia gli sviluppi legati alle riammissioni.
Tra il 15 e il 17 giugno si aprirà la finestra per i riscatti, seguita da quella dei controriscatti, altro passaggio fondamentale per delineare gli organici. Da quel momento inizieranno a prendere forma strategie e programmi, con direttori sportivi e allenatori chiamati a individuare i profili più adatti per affrontare un torneo sempre più competitivo. Insomma, è un momento in cui si lavora soprattutto dietro le quinte. La Serie C che verrà si annuncia ancora una volta complessa e impegnativa, un campionato che richiede organizzazione e programmazione. Per questo, almeno per ora, più che ai movimenti di mercato conviene guardare a ciò che accade fuori dal campo. È lì che, in molti casi, si stanno costruendo le basi della prossima stagione. La Serie C che verrà si annuncia ancora una volta lunga, difficile e piena di insidie. Un campionato che non concede scorciatoie e che premia soprattutto le società organizzate. Negli ultimi anni la differenza non l'hanno fatta soltanto gli investimenti, ma la capacità di pianificare ogni passaggio con anticipo, dalla gestione economica alla valorizzazione del patrimonio tecnico. Prima di parlare di promozioni, obiettivi e sogni, però, bisogna completare il percorso che porta alla linea di partenza. Perché il mercato può attendere qualche giorno, la solidità dei club, invece, non può aspettare. E mai come quest'anno il primo successo da conquistare è semplicemente quello di essere presenti quando il sipario si alzerà sulla nuova stagione.


