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Carpi, Notaristefano a TLP: "Orgoglioso di allenare questi ragazzi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
domenica 18 marzo 2012, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Carpi, Notaristefano a TLP: "Orgoglioso di allenare questi ragazzi"

Però incombe il campionato: "Sorrento avversario di qualità. Dovremo affrontarlo al massimo della concentrazione"

Egidio Notaristefano era considerato un centrocampista di grande talento in gioventù, e adesso sta allenando con ottimi risultati un Carpi che non ha conosciuto la sconfitta in questa prima parte di 2012. A lui sta bene il piazzamento al quarto posto, anche perché la società emiliana ha fatto ritorno nel calcio che conta dopo alcuni anni trascorsi nel purgatorio dei Dilettanti. Comunque, al di là delle divagazioni varie, il Carpi deve riuscire a non perdere assolutamente in casa con il Sorrento se vuole evitare l’attacco di altre inseguitrici come il Benevento. Notaristefano, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, ci crede, anche se il Carpi viene da ben cinque pareggi di fila e dovrà essere più concentrato nel cercare la vittoria contro i costieri.

“Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi, perché si impegnano quotidianamente e sono in gran parte giovani – afferma Notaristefano – Da quando ho assunto la guida del Carpi, il mio compito è stato quello di portare un po’ di serenità: l’impianto di gioco era ben collaudato, con un 4-4-2 che aveva dato buoni risultati anche negli anni scorsi. Ho cercato di trasmettere al gruppo anche un po’ di equilibrio, tranquillità, e un po’ di lavoro fisico: quando sono arrivato ho trovato una squadra che non stava benissimo fisicamente”.

E adesso il Carpi non perde da una decina di partite, diversi sono stati anche i pareggi consecutivi, ma era nei vostri progretti l’eventualità di trovarvi così in alto in classifica, addirittura al quarto posto?
“I programmi della società consistevano chiaramente nella permanenza in categoria, perché il Carpi proveniva dalla Seconda Divisione e l’anno precedente si era posizionato bene in Serie D. Due promozioni consecutive non sono cosa da poco: alcuni dei giocatori a disposizione hanno lavorato intensamente per adeguarsi a questa categoria dopo che avevano giocato anche in serie inferiori. Era d’obbligo cercare di mantenere la categoria, e siamo contenti di aver raggiunto questa quota salvezza. Ci troviamo lì e vogliamo continuare a rimanerci”.

Un Carpi che si è reso più esperto con l’innesto in particolare di Eusepi, che è un attaccante importante per la categoria.
“Infatti Umberto Eusepi è stato un bel colpo del nostro direttore sportivo, perché a Varese non giocava, quindi ha preferito scendere di categoria e ha accettato di venire a Carpi. Sta dando un ottimo contributo”.

Altro dato da non trascurare è il fatto che voi giochiate le partite interne sempre a Reggio Emilia, allo stadio ex Giglio che ora è il Città del Tricolore, e non al Cabassi di Carpi.
“Infatti è un sacrificio che abbiamo accettato, e per questo i giocatori meritano i complimenti: stiamo facendo un campionato fuori casa. Giocando a Reggio, al di là della grandezza del terreno di gioco, ci viene a mancare uno spicchio di tifoseria. Molti tifosi magari preferiscono non affrontare quei trenta chilometri che separano Carpi e Reggio Emilia, soprattutto d’inverno, ma il tuo stadio ti fornisce il calore necessario per affrontare la partita nel migliore dei modi. Il Cabassi è costruito anche bene in questo senso, perché è piccolino e molto compatto”.

La sua carriera di allenatore si era sviluppata in pratica grazie al Legnano in C1 nel 2007, poi è stato a Novara e a Ferrara prima di trasferirsi a Carpi, dove sta conducendo la squadra in zona play-off. A prescindere da come finirà il campionato, cosa le piacerebbe fare la prossima stagione?
“Spero di allenare, nel senso che è un lavoro che mi piace fare e lo faccio con il massimo dell’entusiasmo e della serietà professionale. Vorrei partire sul campo per fare un’altra annata buona. Con il Carpi il contratto scade a giugno, poi discuteremo più avanti con la proprietà. La cosa che al momento mi sta più a cuore non è cosa farò l’anno prossimo, ma penso a portare a termine nel migliore dei modi questo campionato qui”.

Mister, lei sa che c’è un concorso-sondaggio, che rientra nei TLP Awards, per stabilire chi per i lettori è il miglior allenatore in Lega Pro?
“Sì, lo conosco. Peraltro io vi leggo frequentemente, anche per sapere notizie delle squadre che incontro. Posso assicurarvi che Tuttolegapro.com è un sito di riferimento per questa categoria. Il concorso è un’iniziativa molto bella, e il vostro è un portale frizzante”.

Torniamo al Carpi: il calendario secondo la classifica vi riserva un finale di media difficoltà, perché le uniche squadre di spessore che avrete di fronte sarebbero il Sorrento, il Foggia allo Zaccheria, il Benevento e la Pro Vercelli. Ma che finale è secondo lei?
“E’ un finale difficile. Al di là di ciò che può dire la classifica, quando si arriva a questo punto del campionato, in primavera, le energie possono venire un po’ a mancare. Storicamente le squadre che sono in basso cominciano a fare più punti, come sta succedendo a Pavia e Viareggio, quindi i finali sono sempre difficili e nascondono delle insidie”.

A Reggio Emilia arriva il Sorrento: una partita che non dovrete assolutamente perdere, anche perché dietro c’è anche il Benevento che sta salendo.
“Infatti per noi è una partita importante, perché il Sorrento è un’ottima squadra ed è composto da giocatori di qualità. Dobbiamo affrontarlo al meglio delle nostre possibilità, perché solo così potremo pensare di poter avere la meglio. Noi ci teniamo a fare un'ottima partita, i ragazzi si sono allenati bene questa settimana, comunque il gruppo non va gravato troppo di responsabilità, perché è un gruppo molto giovane: tireranno fuori da soli l’orgoglio necessario”.

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