Arzanese, Mascolo a TLP: "Sorpreso dalla mia crescita. Salvezza? Mai accontentarsi. Promozione? Questione tra calabresi"
Da domenica l'Arzanese è matematicamente salva. Un traguardo importante per la società dell'hinterland napoletano, al primo anno in assoluto tra i professionisti in quasi 90 anni di storia. Questa permanenza in Lega Pro assume maggior valore se si considera che la famiglia Serrao e il direttore sportivo Cavaliere hanno allestito un organico di giovani e giovanissimi, con la giusta dose di esperienza in ogni reparto. Tra i "ragazzi terribili" di mister Fabiano è esploso il talento di Gianmarco Mascolo, ragazzo partenopeo classe 1992, che assieme al suo "gemello" Sandomenico costituisce una coppia di esterni offensivi tra le più forti di tutta la 2^ Divisione. Per conoscere meglio il giocatore cresciuto nella prestigiosa scuola calcio "Mariano Keller" lo abbiamo intervistato in esclusiva per TuttoLegaPro.com.
Gianmarco, contro il Campobasso hai segnato il gol della sicurezza, il sesto nel tuo primo campionato tra i professionisti: i aspettavi un impatto così positivo con il palcoscenico della Lega Pro?
"Assolutamente no, soprattutto per come era iniziata questa stagione. Sono sorpreso della crescita del mio rendimento partita dopo partita e spero di continuare a fare passi in avanti".
Con la vittoria di domenica avete conquistato anche la salvezza matematica, un risultato eccezionale per una società al primo anno in assoluto tra i professionisti…
"C'è grande soddisfazione nell'ambiente per l'obiettivo raggiunto. Sono molto contento per questa società, che quest'anno non c'ha mai fatto mancare niente, sia a livello di supporto morale che logistico".
Pensando all’ultima striscia di risultati non esaltante c’è un po’ di rammarico per aver perso il treno playoff?
"Io penso che una squadra non debba mai accontarsi, ma puntare sempre al massimo e cercare di andare oltre le aspettative. Un pensierino ai playoff lo facciamo ancora, anche se i punti persi contro Isola Liri e Celano, due squadre sicuramente alla nostra portata, ci tengono a distanza dalla zona playoff".
Sei cresciuto alla “Mariano Keller”, poi un anno in Serie D con la Viribus, dopodiché sei stato subito catapultato tra i professionisti: resterai in biancazzurro anche nella prossima stagione o ti senti già pronto per salire un altro “gradino”?
"Per adesso voglio finire in crescendo questo campionato e onorare la maglia dell'Arzanese. Il mio futuro non è ancora scritto".
Tu e Sandomenico, un altro giovane promettente, siete già rispettivamente a quota 6 e 9 gol, un gran bel bottino per due esterni. Merito di chi?
"Grandi meriti vanno sicuramente a mister Fabiano, che sa come sfruttare al massimo le nostre caratteristiche. Poi vorrei esprimere tutta la mia ammirazione per un giocatore come Incoronato, che svolge un lavoro oscuro, fatto di sponde e movimento, che ci apre molti spazi in avanti. E' davvero un grande attaccante che gioca esclusivamente per il bene della squadra".
La lotta per la promozione diretta è serratissima: chi vedi favorita tra Catanzaro, Vigor Lamezia e Perugia?
"Vedo il Perugia un po' in difficoltà, quindi credo che a centrare la promozione diretta sarà una delle due squadre calabresi".
Quale maglia sogni di indossare un giorno?
"Facile risponderti: il Napoli. Certo, stiamo parlando di un altro pianeta, di un altro calcio, però sono abituato a puntare sempre in alto".
Domenica prossima affrontate l'Aversa Normanna, una squadra che come voi si trova in una posizione di classifica tranquilla: che partita sarà quella coi granata?
"Non dimentichiamoci che è sempre un derby e tutte e due le squadre vogliono vincerlo. Poi il mister sa come darci gli stimoli giusti per affrontare al meglio queste partite".


