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Prato, il vicepres. Radici a TLP: "Siamo al crocevia per la salvezza. Invertiamo la tendenza in casa e ce la faremo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
martedì 3 aprile 2012, 12:00Interviste TC
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

Prato, il vicepres. Radici a TLP: "Siamo al crocevia per la salvezza. Invertiamo la tendenza in casa e ce la faremo"

Il campionato si appresta ad entrare nel vivo delle sfide che decreteranno le promosse e bocciate di questa lunga stagione. Allo stato attuale il Prato sarebbe salvo, visto che con i suoi 31 punti si trova al di fuori della zona play-out. Dopo sette anni dall'ultima apparizione in Prima Divisione, il club toscano è quindi ad un passo dall'ottenere il proprio obiettivo, la permanenza in categoria. TuttoLegaPro.com ha quindi intervistato in esclusiva il vicepresidente Nicola Radici, per capire che aria si respira nella società biancazzurra.

Il Prato è attualmente fuori dalla zona play-out, anche se solo per un punto. Cosa si aspetta da queste ultime partite di campionato?
"Ci aspettano cinque battaglie da affrontare. E' un Prato che è partito con quattro sconfitte di fila: un handicap che ci siamo trascinati fino ad oggi. Anche se poi l'allenatore e la squadra sono stati bravi a ricompattarsi e a trovare un discreto equilibrio. Ora abbiamo un buon 50% di possibilità di salvarci direttamente. Erano tanti anni che non facevamo questa categoria e dovevamo pagarne lo scotto in qualche modo". 

Nell'ultima giornata avete conquistato un buon punto contro lo Spezia. Siete riusciti a bloccare sul pari una delle candidate alla promozione.
"Domenica la squadra ha fatto una buona partita. Ma in generale negli ultimi mesi ho visto delle buone prestazioni. Lo Spezia è una squadra di un'altra categoria, però col cuore e la generosità siamo stati bravi a ribaltare i pronostici e a portare a casa un punto che in ottica salvezza potrà risultare importante. Non è però un momento facile: ci troviamo ad affrontare un rush finale con tanti infortunati. Non ci voleva proprio un handicap di questo genere. Specialmente davanti avremo molte mancanze. A gennaio abbiamo ridisegnato la squadra per rinforzarla, soprattutto nella linea d'attacco con Napoli e Pisanu. Entrambi sono infortunati ed ora ci verrà buona la rosa larga. Anche quelli che hanno giocato meno, ora saranno importanti per contribuire alla salvezza".

Mercoledì nel turno infrasettimanale affronterete la FeralpiSalò, una diretta concorrente per la salvezza...
"A dire il vero se andiamo ad analizzare le ultime cinque partite che ci aspettano, non saprei dire quale non sarà importante. Abbiamo un margine molto risicato e quindi è come se fossimo nel gruppo insieme alle altre. Credo che bisogna dare merito a tutte, perché quando ti trovi in un raggruppamento così compatto significa che c'è stato equilibrio. Devo dire che - anche solo per una logica di classifica - Salò, Bassano e Triestina saranno le partite in cui ci giocheremo molto della nostra salvezza. Il Salò lo conosciamo bene e lo rispettiamo: ha lottato contro tutti, mettendo in difficoltà tante squadre. Se devo fare un'analisi del Prato devo sottolineare come in casa abbiamo fatto qualcosa in meno rispetto che in trasferta. Visto che quello sarà il nostro crocevia per la salvezza, dovremo invertire la tendenza ed aumentare la media punti casalinga".

C'è da dire che nel raggruppamento delle squadre che lottano per la salvezza c'è anche il Piacenza, una squadra appena deferita che quindi resta in attesa di una nuova penalizzazione.
"Dobbiamo salvarci senza guardare queste cose. Bisogna farlo sul campo e noi col Piacenza non siamo stati bravi: sia all'andata sia al ritorno non abbiamo portato a casa punti. Il Piacenza ha fatto un campionato importante, nonostante le problematiche che ha dovuto affrontare. Pensiamo solo a noi stessi e ad arrivare a 40 punti, in un modo o in un altro". 

Certo è che anche quest'anno sono state molte le squadre penalizzate e ciò ha influito sui valori che si sono visti in campo.
"Sono stato in questa categoria dal 1992 al 2002 e allora non c'erano questo tipo di regolamentazioni. Quando vi sono rientrato l'ho messo in conto come parte del gioco. Tutti lo devono mettere in preventivo. E' vero che si sfalsa il campionato da un punto di vista tecnico, però è giusto che gli enti che controllano bilanci e pagamenti lo facciano regolarmente, rendendosi conto di chi lo fa e di chi non lo fa".

Riguardo alla problematica che era sorta prima del match interno col SudTirol e che aveva reso inagibile il "Lungobisenzio", obbligandovi alla trasferta ad Agliana, tutto si è risolto e non ci saranno altri strascichi?
"E' stato un problema per noi, soprattutto da un punto di vista morale. Ci siamo trovati in un momento delicato del campionato con delle controparti un po' rigide. Grazie a Dio la cosa è stata circoscritta solo a quel match, ma lo abbiamo pagato caro. E' vero che - come già detto - il Prato non ha una grande media punti in casa, ma quel giorno ad Agliana c'era un clima negativo, quasi surreale e abbiamo sentito la mancanza del nostro stadio e della nostra città. Domenica ci siamo ritrovati in casa nostra e abbiamo respirato il gusto di esserci. Si è visto un pubblico incredibile: la città si è radunata intorno alla squadra e la "Curva Ferrovia" era piena. La partita con lo Spezia era sentita, ma era soprattutto il gusto di tornare a casa dopo quello che era successo. Spero solo che le istituzioni ci stiano più vicine e che facciano di tutto per mantenerci nel nostro stadio. C'erano delle cose che andavano fatte al nostro impianto, ma con il SudTirol ci sarebbero stati zero spettatori ospiti per cui non sarebbe successo nulla. Certo è servito per svegliare chi di dovere e andare a fare gli interventi necessari all'impianto".

Nelle vostre fila gioca Lorenzo Benedetti, un attaccante che ha già collezionato alcune presenze nella Rappresentativa di Lega Pro. 
"Mi sembra che la Lega Pro stia lavorando nella direzione dei giovani. I regolamenti possono piacere o non piacere, ma devo dare atto alla Lega Pro che con l'inserimento della regola sugli Under c'è un tentativo condivisibile importante e costruttivo per puntare sui giovani. In questa categoria ne ho incontrati di bravi: Fischnaller e Schenetti nel SudTirol, Giovio nel Piacenza e anche a Prato c'è un gruppo interessante. Benedetti senza dubbio, ma anche Dametto - che da gennaio gioca con continuità, - Scrugli, Visibelli e Gazo: ogni volta che vengono chiamati in causa hanno dato il loro contributo. Certo il pensiero dei contributi dà uno stimolo in più".

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